ROMA Una partecipazione in forte calo, meno 8% rispetto al primo turno, scritte intimidatorie contro gli elettori ad Afragola, in Campania, e la scelta dirompente di Grillo di rompere il silenzio elettorale, stigmatizzata dai senatori del Pdl Francesco Giro e dell’Udc Antonio De Poli: «Infrange le regole». Nel primo giorno dei ballottaggi per le amministrative (oggi seggi chiusi dalle 15), la polemica di Grillo movimenta una giornata ad andamento lento: prima con un lungo post sul suo sito dedicato alle ragioni di chi ha votato il M5S, quindi con un duro attacco alla presidente della Camera Laura Boldrini che aveva definito le dichiarazioni Grillo «scomposte e offensive» per il Parlamento e la democrazia. «La Boldrini, nominata per grazia di Vendola, non legge le mie dichiarazioni, o cosa ancora più grave, non è in grado di capirle. Studi la Costituzione, cara Boldrini». Alle urne, intanto, il voto stenta: alle 22 l’affluenza è pari al 33,87% in forte flessione rispetto al 42,38% del primo turno. Con i seggi aperti in 67 città per l’elezione dei sindaci, 11 delle quali sono comuni capoluogo, e 4.485.637 elettori coinvolti, si perdono pezzi a Roma, dove va alle urne il 32,30% (era il 37,69% due settimane fa). Nella sfida tra Gianni Alemanno e Ignazio Marino il calo è del 5,39% inferiore però alla media nazionale. A Siena, altra città sotto il riflettori dopo lo scandalo del Monte dei Paschi, diserta l’11% di chi era andato a votare al primo turno: 40,49% l’affluenza alle 22, contro il 51,77%. Dimensioni analoghe la fuga dalle urne ad Ancona, al 27,48% (dal 40%); Iglesias, al 35,61% (41,72%); Imperia, al 36,98% (47,68%); Viterbo, 33,64% (45,75%). Affluenza in calo anche a Brescia (43,68% contro il 47,75%) Treviso (41,92% contro il 46,82% del primo turno). Un vero e proprio crollo a Sud: a Barletta votanti dimezzati, dal 50,85% al 31,27%, mentre ad Avellino si passa dal 54,93% al 37,54%. A livello regionale, maglia nera all’Abruzzo, che nella rilevazione delle ore 19 scende dal 35,7% al 21,2% (-14,5%) e alla Campania, dal 36,9% al 23,4% (-13,5%). Urne aperte per il primo turno anche in 142 Comuni della Sicilia: alle 19 l’affluenza è stata del 32,6%. Quasi invariata a Catania rispetto al 2008: 30,5% contro il 30,5%; a Siracusa lieve rialzo (+0,78): 32,3%, contro il 31,5%. In forte calo, invece, a Ragusa: 30%, contro il 39%. A Messina infine 35,5% contro il 36,4%. Problemi a Gravina (Catania), dove le operazioni di voto sono iniziate tardi per un refuso nelle schede sul nome di un candidato sindaco.