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Pescara, 20/03/2026
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Data: 10/06/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ricostruzione a L'Aquila - Cialente: «Non ci resta che Berlusconi» Chiesto l’appoggio sull’emendamento già bocciato in commissione per gli anticipi bancari

L’AQUILA Il rapporto tra il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e Silvio Berlusconi è sempre stato molto ondivago. Un giorno amore e l’altro odio. Berlusconi colpevole dei ritardi della ricostruzione post sisma, Berlusconi anima salvifica per migliaia di aquilani.

E oggi come fa a dire che Berlusconi sbaglia quando chiede al nuovo Governo lo stanziamento di un miliardo di euro l’anno per garantire una giusta ricostruzione nel capoluogo e negli altri paesi del cratere sismico. «Carissimo Presidente - scrive Cialente a Berlusconi -, vorrei anzitutto ringraziarLa per le sue dichiarazioni sulla ricostruzione dell’Aquila. Lei ha centrato perfettamente il nostro problema. Il consiglio comunale ha, in effetti, votato un atto di estremo coraggio e grande senso di responsabilità con il quale ha stabilito il cronoprogramma per la ricostruzione. Cronoprogramma che ha indicato con precisione, ad ogni cittadino, la data di avvio dei lavori per la ricostruzione della propria abitazione, nei centri storici dell’intero Comune. Questo , prevede il recupero delle abitazioni dell’intero territorio della Città dell’Aquila entro il 2019, a dieci anni esatti dalla tragedia che ci ha colpito e che Lei conosce a fondo, sin dalle prime ore. Il cronoprogramma prevede un finanziamento di 816 milioni di euro nel 2013; 1 miliardo e 2 nel 2014; 1 miliardo per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018». Cialente rifà la lista della spesa e chiede a berlusconi di sponsorizzarla nei piani alti, là dove si decide, là dove i suoi colleghi di partito non sembrano avere un grandissimo potere contrattuale. «Non chiediamo quindi tutti i soldi del piano di ricostruzione approvato dal Governo, in un’unica soluzione, ma anzi grazie ad un accordo con l’Abi, possiamo diluire la Cassa di ciascun anno in 3 annualità rispettivamente del 46, 43 e 13 %. Come vede, il Comune dell’Aquila ha cercato in tutti i modi di conciliare il dovere di ricostruire con le difficoltà economiche del Paese». Cialente torna sull’emendamento che consentirebbe di chiedere alle banche degli anticipi. «La Sua importante e decisiva presa di posizione ci potrebbe aiutare molto e per questo che Le chiedo, in queste ore, di intervenire con decisione, sia nei confronti del Presidente Azzolini sia nei confronti della Ragioneria dello Stato. Forte della Sua autorevolezza, affinché questo emendamento possa essere approvato, sono certo che ancora una volta, Ella saprà testimoniare la profonda solidarietà ed affetto che nutre per il Cratere intervenendo prontamente per l’approvazione in aula di questo decisivo emendamento».

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