Cambiano i programmi regionali di Clp, ma non cambiano i rapporti assai aspri tra l'azienda dei trasporti ex Acms e le organizzazioni sindacali di categoria casertane a causa di un'interlocuzione sempre più complicata. Le 5 sigle sindacali provinciali aderenti a Cgil, Cisl e Uil, Ugl e Cisal hanno proclamato infatti per venerdi prossimo una giornata di sciopero di 8 ore che fa il paio con quella portata a compimento il 19 aprile scorso. Come dire, che si spostano le date ma non mutano le motivazioni delle proteste delle parti sociali che ultimamente sono rimaste del tutto impreparate, senza alcun avviso preliminare, anche rispetto all'apertura del nuovo deposito Clp a Calvi Risorta (iniziativa che pure dovrebbe procurare migliori condizioni di mobilità per l'utenza). Per tante ragioni insomma continua l'ennesima a diatriba già centrata e inasprita su sostanziali contrapposizioni sia sulle questioni delle organizzazioni del lavoro sia e sull'assunzione del personale ex Acms. In questo modo, allora, il braccio di ferro non conosce soste, già si prospetta un'altra giornata di disservizi sul territorio, con il personale viaggiante che si asterrà dal lavoro dalle 9 alle 17 mentre il personale amministrativo sarà interessato per l'intera durata della prestazione. A completare l'iniziativa di lotta, i sindacati hanno previsto pure la possibilità di un presidio nella stessa giornata presso la Regione Campania allo scopo di sollecitare la ripresa di un confronto che appare sempre più lontano. «Siamo alle solite - considera Natale Colombo della Filt Cgil - perché l'azienda gestisce il servizio senza tenere in alcuna considerazione le nostre esigenze». Nel frattempo, nel sistema del trasporto pubblico locale si stanno profilando novità importanti intorno alle nuove gare di affidamento del Tpl che saranno bandite a settembre, per iniziativa della Regione Campania. Nel corso di un incontro con le parti sociali l'assessore provinciale del settore Mancino ha disegnato le prospettive che ci saranno prossimamente sia per l'assegnazione dei chilometri a livello urbano che extraurbano. Tutte le operazioni saranno disciplinate da un Comitato di indirizzo e monitoraggio che sarà strutturato su due elementi: il primo si riferisce al Comitato istituzionale che promuoverà tutte le attività finalizzate all'adozione e all'aggiornamento del Piano regionale del trasporto, mentre il secondo, il Comitato tecnico raccoglierà proposte e documenti di indirizzo provenienti da ogni singola realtà territoriale. È previsto a questo scopo il contributo anche di un rappresentante della Provincia di Caserta e di un delegato del Comune capoluogo. «Si tratta di una fase strategica - ha valutato Rosario Cipollaro della Fit Cisl - e alla quale bisognerà prestare la massima attenzione»