CHIETI «Eravamo riusciti a sottoscrivere un accordo sindacale, approvato dall’assemblea dei lavoratori in maniera quasi unanime e con il parere favorevole anche di iscritti Cgil e Cisl, che aveva scongiurato i licenziamenti. Purtroppo è stato inficiato con i risvolti negativi balzati, di recente, agli onori di cronaca». Giuseppe Lupo, segretario regionale Ugl autoferrotranvieri Abruzzo, spara a zero sulle sigle sindacali Filt Cgil e Fit Cisl aggiungendo pepe alla vertenza Satam. L’azienda del gruppo La Panoramica ha licenziato tre autisti dopo aver soppresso, in data 6 maggio, la linea Chieti-Bologna. «Che, da tempo, presentava perdite» spiega Lupo «quantificabili in oltre 100 mila euro l’anno». Da qui l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda che risale, ricorda l’Ugl, all’anno scorso. Quando tra i lavoratori della Satam serpeggiava forte la preoccupazione di una imminente dismissione della tratta per Bologna poi ufficializzata un mese fa. «A seguito di un paio di incontri con l’azienda in data 7 gennaio l’Ugl firmava un accordo con cui, in cambio della disponibilità dei lavoratori a conseguire un aumento di produttività legato alla prestazione come secondo agente, è riuscita» spiega Lupo «a scongiurare dei licenziamenti, a trasformare tre contratti part-time in full-time e a ruotare il personale su tutti i turni con l’aumento della trasferta da 15,50 a 22 euro. Parliamo di conquiste significative che nessun sindacato può ignorare». Non a caso l’assemblea dei lavoratori Satam, sottolinea l’Ugl, «aveva appoggiato l’accordo a larghissima maggioranza e con un solo lavoratore contrario. Ma le sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uil e Faisa Cisal hanno indetto un referendum annullando lo stesso accordo. Voluto» puntualizza «anche dai loro lavoratori. Le faticose conquiste ottenute sono state così inficiate e sono puntualmente scattati i tre licenziamenti» attacca Lupo. Questo perché l’azienda, ad oggi, non intende far ricorso neanche ai supporti statali contemplati dalla legge come, ad esempio, la cassa integrazione in deroga. Il rappresentante regionale dell’Ugl, comunque, punta dritto il dito contro la Filt Cgil e la Fit Cisl destinatarie di un ricorso al Tribunale di Chieti, per strappare l’annullamento della validità del referendum indetto, formulato con l’azienda. Il giudice, però, ha rigettato il ricorso.