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Data: 11/06/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Il Pd vince anche in Abruzzo. A Sulmona trionfa Ranalli

SULMONA Peppino Ranalli è il nuovo sindaco di Sulmona. Ma la vittoria arriva con un astensionismo senza precedenti. In città ha votato il 44,78%, ovvero 10.149 elettori su 22.483, neanche la metà degli aventi diritto. Le cause: la crescente disaffezione per la politica e una campagna elettorale segnata profondamente dalla morte del candidato sindaco della coalizione Sulmona Unita, Fulvio Di Benedetto, avvenuta il 15 maggio, proprio durante un confronto con gli altri candidati sindaci. Il nuovo primo cittadino è stato eletto con 6.439 voti, pari al 66,04%, contro i 3.313 (32,6%) dello sfidante Luigi La Civita (Pdl-Giovani Futuro). Il candidato del Pdl, però, ha incassato 1.306 voti in più rispetto al primo turno. Un “pacchetto” di preferenze da attribuire probabilmente al resto del centrodestra cittadino – Fratelli d'Italia e Popolo di Sulmona (che al primo turno avevano appoggiato Enea Di Ianni) – che non ha ascoltato gli ordini di scuderia. Dopo meno di un'ora dall'inizio dello scrutinio, il candidato del centrosinistra stava già ricevendo il doppio dei voti rispetto allo sfidante del centrodestra. E l'ufficialità della vittoria di Ranalli è arrivata verso le 16.30, tra la gioia dei suoi sostenitori. Da sottolineare che Ranalli ha battuto lo sfidante in tutte le 26 sezioni cittadine. «Sono felice per il risultato raggiunto», afferma il neo sindaco, 43 anni, dottore commercialista, «pochi minuti prima dell'apertura delle urne ho sentito il candidato La Civita. Tra noi, oltre a una profonda amicizia, c'è grande rispetto e sono sicuro che collaboreremo per rilanciare la città. In questi ultimi giorni di campagna elettorale» ha sottolineato «avrebbe potuto evitare alcuni attacchi pesanti e fuori luogo. Sarebbe stato ancor più bello vincere con Fulvio Di Benedetto, la cui morte ha scosso tutti noi. Elezioni da invalidare? Il prefetto si è già espresso e per me le elezioni sono valide». Il successore di Fabio Federico dà anche una sua interpretazione della scarsa affluenza alle urne. «Questa città si lamenta sempre» aggiunge «ma quando è il momento di fare delle scelte è latitante. Bisogna cambiare mentalità e lavorare: basta lamentele». Per oggi, Ranalli ha annunciato una giornata di riposo in famiglia. Da domani sarà al lavoro definendo delle priorità. Valorizzazione dei dipendenti comunali, occupazione e cultura: queste le prime iniziative annunciate. «Convocherò subito» sostiene «una riunione con i dipendenti del Comune, voglio conoscere la loro situazione, esigenze e priorità. Si tratta della mia squadra con cui dovrò lavorare nel migliore dei modi. Altra priorità è l'occupazione: servirà fare un piano strategico per evitare la continua perdita di posti di lavoro. In questi giorni, è arrivata la notizia della mobilità per un'ottantina di dipendenti del call center. Al riguardo aprirò un confronto con le parti interessate. Infine, per la cultura è necessario riaprire le strutture principali della città, come il teatro Caniglia, e individuare luoghi di ritrovo e confronto per i giovani». Ranalli è arrivato in Comune verso le 17, “scortato” dai suoi sostenitori, tra bandiere tricolori, slogan e allegria. Ad accoglierlo il segretario generale, Franca Colella. Poi l'abbraccio con lo sfidante sconfitto, La Civita, e con la senatrice del Pdl, Paola Pelino. Non è mancato l'incontro istituzionale con il commissario straordinario Giuseppe Guetta. Quasi un simbolico passaggio di consegne. «L'ufficio è a disposizione per il suo insediamento» ha commentato Guetta, pronto a tornare al suo lavoro di vice prefetto dell'Aquila. In poco tempo, nel cortile di Palazzo San Francesco sono arrivati cittadini e sostenitori per congratularsi con il nuovo sindaco. Ad un tratto è arrivata anche la moglie del nuovo sindaco, Claudia Ferrelli, con Mario, 9 anni, il primogenito della coppia che ha anche due bambine, Chiara e Ilaria. «Per carità non chiamatemi la moglie del sindaco» ha ironizzato la moglie di Ranalli, che ha un passato di campionessa di atletica «sono Claudia e basta. Sono emozionata e felice per Peppino perché abbiamo condiviso questo lungo percorso. È una vittoria che ha perseguito con passione, impegno e dedizione». Hanno lavorato senza sosta, per tutta la giornata di ieri, anche i dipendenti dell'ufficio elettorale che, in tempo reale, dalle 15.30 hanno fornito i dati su affluenza e risultati delle sezioni scrutinate. Al ballottaggio del 2008, votarono 14.481 elettori (63,44%), l'ex sindaco Federico (Pdl) fu eletto con il 56,76%, 8.219 voti, mentre il suo sfidante Michele Lombardo (centrosinistra) ottenne il 41,35%, pari a 5.988 voti.

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