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Pescara, 20/03/2026
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Data: 11/06/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Letta promette: «Vengo all’Aquila». Chiodi ha incontrato il premier a Roma. Il sindaco Cialente gli ha telefonato. Il governatore ha ribadito l’insufficienza dei fondi per la ricostruzione

I fondi per la ricostruzione arriveranno in autunno, quando sarà chiusa definitivamente la vicenda della procedure d’infrazione europea nei confronti dell’Italia e si potrà disporre di ulteriori risorse derivanti dalla (auspicata) ulteriore riduzione dello spread. Ad annunciarlo sul social network facebook Massimo Cialente che ha riferito di un colloquio telefonico con il premier, Enrico Letta, che nel pomeriggio ha incontrato anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi. Letta, come ha detto il sindaco, verrà in città per spiegare al Consiglio comunale quali saranno le strategie dell’Esecutivo per L’Aquila. «Mi ha spiegato (e ripetutamente giurato) che potrà darci i soldi solo nel mese di ottobre - scrive Cialente - ci siamo lasciati con l’intesa che entro due giorni gli farò conoscere i tempi esatti del rilascio dei progetti ulteriori dell’asse centrale. Ulteriori rispetto ai 400 milioni, in gran parte già coperti, da destinare al finanziamento delle domande presentate in Soprintendenza, e che potremmo impegnare in buona parte con il miliardo ex Cipe del quale abbiamo cassa», dice ancora Cialente sul social network. «Forse potremmo essere nei tempi, purché ottobre sia ottobre. Domani ci siederemo a Roma con Di Stefano (Pietro, assessore alla Ricostruzione, ndr) e Aielli (Paolo, direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, ndr) per capire a fondo. È un delicato equilibrio di calcoli fra competenza, cassa, approvazione progetti, rilascio finanziamento. Vi terrò costantemente informati». «È chiaro che l’obiettivo di far partire entro l’anno tutti i progetti del cronoprogramma (asse centrale e centri di cinque frazioni, le più distrutte) resta ineludibile per l’intera amministrazione comunale. Siamo rimasti che, qualsiasi strada sarà intrapresa, egli verrà a L’Aquila per spiegarla con estrema chiarezza, conti alla mano, al Consiglio comunale e alla città - ha aggiunto il primo cittadino - Mi ha assicurato che ritiene un dovere venire presto a L’Aquila, non appena avremo i dati precisi. Invito gli aquilani a permanere in vigile attesa e mobilitati». Nelle stesse ore il Governatore Chiodi incontrava il premier: «Ho rappresentato al Presidente del Consiglio, Enrico Letta, la situazione in cui si trova il processo di ricostruzione della dell’Aquila e degli altri comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 e ho portato la sua attenzione sulle mie forti preoccupazioni in relazione al possibile ed inaccettabile allungarsi dei processi di ricostruzione - ha detto Chiodi dopo il summit - mi sono fatto anche portatore della volontà politica del Presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi ha voluto evidenziare la necessità di rimettere al centro la questione della ricostruzione dell’Abruzzo, con il conseguente obbligo di individuare risorse per almeno un miliardo di euro l’anno. Ho ribadito al Presidente Letta che le previsioni di spesa e di copertura finanziaria in discussione al Senato della Repubblica sono assolutamente insufficienti e, per alcuni versi, offensive rispetto a chi ha subito una tragedia come quella del 6 aprile 2009 e si aspetta in tempi ragionevolmente brevi di tornare a casa». Sulle vicende relative alla ricostruzione, poi, è intervenuto anche il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, che ha sottolineato la necessità di derogare, per i comuni terremotati, al patto di stabilità: «Il terremoto dell’Aquila, ha spaccato l’economia, il turismo e ha avuto un forte peso finanziario sulle casse dello Stato ed è assolutamente necessario che si intervenga a livello comunitario. La richiesta di audizione in Parlamento europeo è stata avviata - e posso assicurare che la Provincia dell’Aquila sarà in prima linea per il raggiungimento di obiettivi che spettano alla popolazione del capoluogo e dell’intero Abruzzo». Nella seduta di oggi in Senato, intanto, arriverà il via libera al decreto che sblocca il miliardo e duecento milioni (per ora in tranche annue da 200 milioni dal) per la ricostruzione, proroga dei precari assunti dopo il sisma. «Bisogna ottenere l’anticipazione del miliardo e duecento milioni, a cominciare dalle necessità del 2013 e 2014, per andare in assoluta continuità con i fondi Cipe che sono arrivati» ha commentato la senatrice Pd Stefania Pezzopane.

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