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Pescara, 20/03/2026
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Data: 11/06/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ricostruzione a L'Aquila - I fondi non arrivano se ne riparla in autunno. Chiodi incontra Letta «Difficoltà a reperire le risorse necessarie»

L’anticipazione di risorse aggiuntive (forse 300 milioni) sul miliardo e 200 milioni non arriverà con il treno del decreto Emergenze. Se ne riparlerà a ottobre. Forse. Questa è l’unica novità giunta dopo un’altra convulsa giornata di filo diretto L’Aquila-Roma. Le risorse aggiuntive dovrebbero arrivare in autunno e, per quanto si capito, saranno anticipate in base al reale tiraggio dei progetti approvati. Ciò significa che i cantieri dell’asse centrale partiranno davvero solo nella primavera del 2014 e che un altro anno andrà in fumo. «Ma L’Aquila non è l’Alaska - obietta l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano - Si potrà lavorare anche d’inverno».
L’ANNUNCIO SU FACEBOOK
«Ho appena terminato un lungo colloquio telefonico con il Premier Enrico Letta - scrive il sindaco su Facebook giocando d’anticipo su Chiodi - che mi ha chiamato per uno scambio di opinioni. Mi ha spiegato (e ripetutamente giurato) che potrà darci i soldi solo a ottobre, vale a dire quando si sarà definitivamente chiuso il capitolo della procedura d’infrazione europea e si potrà disporre dei fondi derivanti dalla riduzione dello spread. Entro due giorni gli farò conoscere i tempi esatti del rilascio dei progetti ulteriori dell’asse centrale. Ulteriori rispetto ai 400 milioni, in gran parte già coperti dei progetti della Soprintendenza, e che potremmo impegnare in buona parte con il miliardo ex Cipe. Forse potremmo essere nei tempi, purché ottobre sia ottobre».
IL SUMMIT
Mentre Cialente affidava a Facebook la sua «rivelazione», il governatore Gianni Chiodi era in viaggio per la Capitale per il faccia a faccia con il premier Enrico Letta che avrebbe ribadito il suo impegno a velocizzare la ricostruzione. «Il premier ha evidenziato la difficoltà di reperire le somme necessarie - riferisce Chiodi - pur riferendo di non sapere che l’attuale stanziamento (troppo esiguo, ndr) previsto nell’emendamento avrebbe come conseguenza l’allungamento improponibile dei tempi della ricostruzione. Letta si è però mostrato ottimista, confidando nell’allentamento dei vincoli europei e, quindi, nella possibilità che per l’anno prossimo possano essere individuate le risorse (anche attraverso l’utilizzo di somme non spese dell’Emilia avrebbe proposto Chiodi, ndr). Né a me, ne a nessun altro, ha parlato di tempi precisi, ma si è mostrato disponibile a lavorare insieme per reperire quanto necessario». Strali, poi, sulla inadeguatezza della nuova governance. «Ho fatto capire a Letta che il Comune non ce la fa - riferisce - è necessario tornare a misure straordinarie (leggi commissariamento, ndr). Gli uffici speciali stanno partendo con molte difficoltà. Le risorse sono scarse e arrivano con il contagocce, molti fondi programmati e stanziati rischiano di tornare indietro perché la burocrazia e le nuove responsabilità amministrative stentano. Su questo ho invitato i governo a fare una riflessione, verificando l’adeguatezza dell’apparato in relazione alla sua capacità di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini». «L'Aquila non può continuare a stare nel pantano - osserva il Governatore - Così soffrirà tutta La Regione. Io sono preoccupato».

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