Il Comune dell’Aquila ha deciso di salvare anche per quest'anno il Centro turistico del Gran Sasso stanziando un milione 200 mila euro per mettere a posto il bilancio della Spa comunale, da tempo al centro delle polemiche proprio per i conti. Una parte delle somme dovrebbe essere utilizzata per la sostituzione dell’impianto delle Fontari (si ricorrerà forse a un impianto di seconda mano), il resto sarà utilizzato per evitare di portare i libri in tribunale. L’operazione sarebbe comunque propedeutica all’arrivo dell’attesissima Invitalia. La società dovrebbe ricapitalizzare il Centro turistico del Gran Sasso e utilizzare i quindici milioni di fondi Cipe (per il rilancio del Gran Sasso) con cui sarà possibile fare nuovi investimenti e impianti alla Fossa di Paganica. Tuttavia Invitalia ha posto come condizione al suo ingresso la circostanza che i bilanci siano a posto. Gli stessi fondi Cipe non potranno essere utilizzati se i bilanci non sono in ordine. Del futuro della Spa del Gran Sasso si è parlato in occasione di un’audizione del direttore Angelo De Angelis e del presidente Beomonte Zobel promossa dal presidente della commissione Territorio, Enrico Perilli. Invitalia gestirà la stazione sciistica stanziando 700 mila euro l’anno. Tale ipotesi è l’unica possibilità all’orizzonte, alla luce del fatto che sono andati deserti tutti i bandi esplorativi che si sono susseguiti e tutte le ipotesi i gestione da parte dei privati. L’ultima naufragata era quella relativa a una gestione della famiglia Lallini. L’operazione tuttavia non si è chiusa o forse non è mai cominciata.