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Data: 12/06/2013
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - «Eav Bus, con noi tutti assunti e nuovi mezzi». Il piano della Clp per rilanciare l’azienda: leasing per potenziare la flotta, avremo 30 pullman in più

In attesa che la curatela fallimentare del Tribunale di Napoli si pronunci definitivamente sul fitto di ramo d'azienda del colosso del tpl Eavbus, il gruppo Clp, operativo a Caserta e detentore dell'unica offerta pervenuta alla magistratura, porta allo scoperto il piano di gestione del servizio pubblico per l'intera area metropolitana e per la durata di un anno. Mentre a livello istituzionale ieri pomeriggio c'è stata una prima verifica sull'andamento della procedura di affidamento, quasi contestualmente l'ex amministratore delegato del gruppo di Pollena Trocchia Carlo Esposito (a fine maggio è stata nominata amministratore unico la figlia Giuseppina) ha inteso dimostrare in una nota che i contenuti dell'offerta di Clp sono in linea con le richieste del disciplinare. Ha ricordato in modo circostanziato i punti salienti di una proposta centrata essenzialmente su di una fidejussione da 20 milioni di euro, un'offerta per la quale si può corrispondere un canone di fitto pari a 400mila euro per il primo anno e, soprattutto, si può provvedere all'assunzione ed alla retribuzione piena di tutti i dipendenti in possesso dei requisiti di legge (per Eavbus sono 340 le unità che si trovano in regime di contratto di solidarietà). Nel preventivo sono messi in conto anche due impegni importanti, la stipula delle polizze assicurative (per il primo anno ammonta a 3 milioni di euro) e la dotazione in leasing (attraverso la società Iveco) di almeno 30 pullman con un finanziamento di 1 milione e 250 mila euro, dotazione che rafforza la flotta attualmente in esercizio di 270 mezzi. «La Clp può sopportare oneri importanti - ha sottolineato il manager - perché la gestione privata gode di particolari economie gestionali. La nostra società, come la Sita Sud, pur esercitando lo stesso tipo di trasporto delle aziende pubbliche, viaggia infatti ad un costo pari a 2 euro a km rispetto ai 4 euro che sono richiesti dagli altri competitor». C'è poi una politica dei risparmi che è già stata sperimentata nell'avvicendamento della gestione della fallita ex Acms di Caserta. «Mentre gli altri ricorrono a ditte esterne per la manutenzione, con l'aumento dei costi pari al 50%, questo non succede nel privato. Conta pure l'utilizzo di materiale rotabile di media dimensione che consuma mediamente 4 volte in meno rispetto ai veicoli più grandi». Nel piano industriale poi figurano tre direttive di significativo interesse. «La prima riguarda la sostituzione integrale del parco autobus - sottolinea Esposito - c'è poi l'acquisizione di due depositi e l'ammodernamento di uno nuovo a Pomigliano». Ma a fronte di vantaggi così consistenti fanno da contraltare i pareri divergenti delle organizzazioni sindacali di categoria, con critiche già poste all'attenzione sia del presidente della giunta regionale Caldoro sia dell'assessore ai trasporti Vetrella. «Il nostro punto di vista è diverso - controbatte il segretario regionale della Ugl trasporti, Eduardo Leoncito - perché noi puntiamo alla riproposizione di un soggetto pubblico in grado di portare a compimento la procedura di fitto entro il 30 luglio prossimo». Quanto poi all'annuncio del nuovo assetto occupazionale, il sindacato nutre delle perplessità. «Non ne siamo convinti - precisa Leoncito - perché secondo le intenzioni dell'azienda tutto il personale dovrebbe essere preliminarmente posto in mobilità, passaggio su cui non siamo d'accordo. Neppure riteniamo di accettare che si possano pretendere a titolo gratuito i beni acquisiti con fondi pubblici». Insomma non mancano dubbi e polemiche sull'operazione Eav bus, mentre venerdì prossimo si svolgerà a Caserta l'ennesimo sciopero di 8 ore dei lavoratori di Clp, con la partecipazione di ben 5 sigle sindacali.

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