PESCARA Il capogruppo del Pd in Regione Camillo D'Alessandro e il consigliere Claudio Ruffini hanno incontrato nei giorni scorsi il sindaco di Bari Michele Emiliano e l'assessore regionale ai trasporti della Regione Puglia Giovanni Giannini. E' stato affrontato lo stato dell'arte del progetto di raddoppio della linea ferroviaria lungo la direttrice adriatica con l'obbiettivo di eliminare due colli di bottiglia, uno che riguarda l'Abruzzo per circa 2 km, ad Ortona e, l'altro, che investe il Molise per circa 31 km, con maggiori problemi su Termoli e Campo Marino. Per quanto riguarda la Sangrtana, ha spiegato D’Alessandro, «abbiamo in mente una società pubblica al servizio e partecipata da Molise, Puglia e Marche. Sarà il nostro Treno Sud, al pari dell'esperienza in Lombardia della Trenonord. Sarà una delle prime questioni che fisseremo nella agenda delle priorità nel prossimo governo ragionale. Ciò significa più servizi, nuova occupazione e garanzia di chi oggi ci lavora». La velocizzazione sulla tratta adriatica, con il doppio binario» spiegano D'Alessandro e Ruffini «consente di avere un maggio numero di treni e di raggiungere una velocità di percorrenza media di circa 200-220 chilometri/ora . Il problema è che le risorse per gli investimenti sul tratto pugliese, circa 105 milioni di euro, ci sono e sono coperti, quelli per i tratti dell'Abruzzo e del Molise, come sempre, non ci sono. Il collegamento Bari-Napoli, i cui lavori sono appena iniziati, come noto, ha tagliato fuori, in particolare, dalla direttrice nord-sud e dai corridoi europei il Molise e l'Abruzzo». Per il sindaco di Bari Emiliano, la direttrice Bari-Napoli «non fa venire meno l'interesse di Bari e della Puglia alla definizione del comune progetto di sviluppo con le regione adriatiche».