PESCARA Adesione massiccia (il sindacato parla del 100%) del personale di esazione e molti disagi in quasi tutti i caselli delle autostrade A24 e A25: è il bilancio delle prime quattro ore di sciopero dei lavoratori della società «Strada dei parchi», che gestisce le due autostrade, proclamato dalle rappresentanze sindacali aziendali che chiedono «il rispetto degli accordi». Lunghe code ai caselli, problemi con i Telepass e con le casse automatiche che hanno rallentato enormemente in passaggi. In alcuni casi le attese sono state di un paio d’ore. Tra i problemi segnalati da alcuni automobilisti, il fatto che le casse automatiche non accettavano le nuove banconote da 5 euro. D’altronde i viaggiatori sono tenuti a pagare regolarmente il pedaggio. «I caselli sono state invase dalle macchine» ha affermato il coordinatore regionale Viabilità della Filt-Cgil, Domenico Fontana «ci sono stato code anche di un chilometro. I disagi sono dovuti al fatto che la società ha deciso di chiudere i caselli con personale, lasciando aperti solo quelli automatici. Questo è un atteggiamento antisindacale». Ha confermato i disagi ai caselli autostradali, soprattutto nel tratto laziale dell’A24, anche il Centro operativo autostradale della Polstrada. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl-At lamentano in particolarte il «progressivo assottigliamento degli organici, dispersione di professionalità, lavoro che sparisce dalla concessionaria a vantaggio di aziende del gruppo Toto, taglio dei contratti a termine, messa in discussione degli obblighi di convenzione, nessun servizio all’utenza e, in ultimo, rimozione della contrattazione di secondo livello». È su quest’ultimo aspetto però, quello dei premi di produzione per i 490 lavoratori, che la trattativa tra sindacati e azienda si è interrotta. La società concessionaria del gruppo Toto, guidata dall’amministratore delegato Cesare Ramadori ritiene non opportuno il premio in una situazione in cui la società ha chiuso i, 2012 con i conti in rosso a causa della diminuzione del traffico veicolare. Un effetto legato alla crisi che ha diminuito non solo il traffico privato ma anche quello merci dall’Abruzzo al Lazio e Roma.