Le manovre politiche in corso all’Aciam, la società che provvede allo smaltimento dei rifiuti, che hanno portato Lorenza Panei alla guida al posto di Luigi Ciaccia, vicino all’onorevole Piccone e dunque Pdl, hanno scatenato una guerra ormai dichiarata tra il sindaco di Avezzano Di Pangrazio e lo stesso Piccone. Ma anche all’interno del Pdl se l’avvocato Alfredo Iacone, ex capogruppo al Comune di Avezzano che non può essere certamente definito di sinistra, scrive: «L’ex senatore Piccone parla sempre più spesso e ovunque di una presunta incompatibilità del sindaco di Avezzano. Che cosa avrà spinto il grande assente della politica marsicana ad occuparsi di Di Pangrazio dopo più di un anno dalla sua elezione a sindaco di Avezzano e per una questione inesistente? Forse la magistrale operazione del sindaco di Avezzano all’Aciam che ha impedito la conferma come presidente del Cda di un parente di Piccone? Piccone è risentito? Fatto sta che invece è proprio Piccone e non Di Pangrazio a trovarsi in situazione di incompatibilità, lui che ha l’obbligo di optare tra il mandato di sindaco e di deputato come stabilisce la legge. E qui farebbe bene il prefetto a intervenire. Ma, al di là delle questioni giuridiche, dal punto di vista morale è sorprendente che Piccone parli di cumulo di cariche, lui che è parlamentare, sindaco e coordinatore regionale del Pdl e che ora venga a dire che Di Pangrazio è incompatibile. Ma proprio tu? Oggi, viene da pensare a che cosa sarebbe accaduto al Comune di Avezzano, e nelle società partecipate, se fosse stato eletto il sindaco che voleva Piccone: una grande famiglia». E sulla vicenda Piccone ieri ha replicato a Iacone in una lunga lettera inviata in mattinata: «Sono certo che si configura una incompatibilità tra il ruolo di sindaco e dirigente-capo dipartimento della provincia. Il sindaco di Avezzano è dirigente di ruolo nella provincia dell’Aquila si potrebbe configurare una sovrapposizione tra l’utilizzo della carica di dirigente di ente sovraordinato per fini che agevolano l’ente comunale e la sua stessa persona?)». Piccone elenca inoltre altre presunte incompatibilità sull’uso di alcuni dirigenti. Insomma: la guerra politica è appena cominciata.