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Data: 02/07/2013
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - Immobili Eav, attacco Pd e Cgil: «Vanno venduti senza esitazioni»

Pd e Cgil contro i vertici di Eav e della maggioranza in consiglio regionale. Attacchi duri per capire come mai, a fronte di un patrimonio immobiliare enorme della holding di trasporti, non si tracci la via per dismetterlo o valorizzarlo. A fronte, invece, di una situazione in cui la holding e le varie consociate sono costrette a bilanci in rosso e non riescono nemmeno a pagare in tempo utile gli stipendi ai dipendenti.Senza contare il taglio di corse e servizi. Eppure in pancia, perché trasferiti dallo Stato, ci sono immobili per 239 milioni di euro di cui 151 unità non strumentali che, se ceduti, darebbero ossigeno per 74 milioni. Senza contare che alcuni sono concessi, ha scoperto Il Mattino, a prezzi stracciati. «La drammaticità della condizione in cui versa l'Eav richiederebbe provvedimenti urgenti. E il patrimonio potrebbe fornire, nei tempi adeguati, un utile contributo ad abbassare il debito», dice il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella. Che aggiunge: «Non essere intervenuti nella direzione della dismissione del patrimonio può rappresentare un ulteriore atto di irresponsabilità, sia per coloro che avrebbero dovuto farlo e non lo hanno fatto, sia per i livelli politici ed istituzionali che evidentemente non hanno verificato l'operato». «Sprechi e inefficienze intollerabili soprattutto in una fase di grave crisi economica finanziaria. Chiederemo un urgente incontro al commissario voci e al presidente Caldoro», aggiunge Mario Salsano numero uno della Cgil-trasporti. Sullo stesso fronte i democrat. «L'alienazione dei beni non strategici e non demaniali - dichiarano Enzo Amendola, deputato e segretario regionale del Pd e Raffaele Topo capogruppo regionale in Consiglio - è una soluzione che negli ultimi anni hanno già sperimentato, con esiti positivi, gli enti previdenziali e società come l'Enel o Trenitalia per fare cassa. E noi l'avevamo già indicato in un'interrogazione nel 2010. Non è possibile - continuano - che, dinanzi allo spettro del fallimento dell'Eav, la Regione aveva una soluzione che poteva evitare la paralisi attuale e non è stata neppure presa in considerazione. Per questo chiediamo che Caldoro riferisca subito in consiglio regionale». Infine i giovani del Pd che chiedono di sapere il criterio dei contratti di fitto a prezzi stracciati. «L'Eav rischia di chiudere con lo spettro del licenziamento per migliaia di lavoratori, i cittadini hanno difficoltà estreme a muoversi, e la società regionale ha beni immobili per svariati milioni» chiedono Antonella Pepe, segretario regionale e Giovanni Palermo, responsabile trasporti Gd. E si domandano: «Chi sono questi fortunati che vivono in case della Regione a prezzi stracciati?».

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