E adesso vallo a spiegare ai commercianti di Corso Vittorio che quello di oggi sarà un Consiglio comunale a una sola voce. L’assenza annunciata da Pdl e Pescara futura, artefici del progetto dell’architetto Lepore avallato dall’ingegnere Dell’Erba esperto in mobilità, rischia di trasformare il dibattito in un rimpallo di responsabilità sulla base di presupposti che la maggioranza ritiene infondati.
Per il centrosinistra la riqualificazione di Corso Vittorio, con il solo passaggio di mezzi pubblici e auto dei residenti, finirà per dirottare i pescaresi centri commerciali. «I negozi stanno già chiudendo per la crisi, l’ultimo la settimana scorsa - ha detto Enzo Del Vecchio, Pd - e se davvero il cantiere sarà in piena attività sotto le feste di Natale, per i commercianti sarà il colpo di grazia e le ripercussioni sulla viabilità di tutta la zona saranno pesanti. Ecco perché diffidiamo la maggioranza a rinviare i termini della gara per la consegna delle offerte».
Oltre che nel merito, lo scontro è politico. «La convocazione del consiglio comunale ad oggi era stata condivisa da noi e dal vicesindaco Fiorilli davanti al presidente De Camillis - ha dichiarato il capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio -. Ieri il voltafaccia: mancheranno sindaco, vicesindaco e il consigliere Masci, promotore del progetto. Una fuga strategica per arrivare senza pronunciamenti alla scadenza del 5 luglio, fissata nel bando di gara per la consegna delle offerte. Così si sottraggono al confronto con noi, con i commercianti e con la città». Il consigliere Antonio Blasioli, Pd, pone un problema in più: «Secondo una sentenza del Tar veneto, non si può modificare la viabilità in assenza di un piano della mobilità approvato o adottato, ciò significa che se la maggioranza andrà avanti a testa bassa con il progetto, ci sarà una valanga di ricorsi al Tar».
Armando Foschi, capogruppo Pdl, boccia la tesi di Blasioli («l’ingegner Dell’Erba ci ha rassicurato su questo aspetto») e replica a Di Pietrantonio: «E’ vero che la seduta era stata convocata per il 2 luglio, ma subito dopo abbiamo informato la presidenza del consiglio delle assenze importanti nel centrodestra. Vogliamo anche noi discutere del progetto ed eravamo disponibili a spostare la convocazione a giovedì 4, pomeriggio in cui i commercianti non lavorano, ma quel giorno non avrebbe potuto essere presente Di Pietrantonio. La seduta è stata confermata per martedì (oggi) e noi non ci saremo». Ci sarà però l’Udc che sulla riqualificazione del Corso con deviazione del traffico sull’area di risulta, ribadirà l’esigenza di una sperimentazione. «Se le cose non dovessero funzionare, siamo pronti a fare marcia indietro» è l’apertura concessa da Armando Foschi.