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Pescara, 20/03/2026
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Data: 02/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Election day. Il Pdl pensa di votare a maggio. Il motivo: accorpare le urne e risparmiare. Replica il Pd: «Ci sono altri interessi»

PESCARA Chiodi non scopre le carte: «Si è trattato di una consultazione, non era questo il luogo per fissare la data del voto». Ma dalla Fattoria sociale Rurabilandia, nel cuore delle campagne di Atri, il Pdl comincia a sussurrare la parola magica: election day, per accorpare nella tarda primavera il voto delle regionali con quello delle amministrative e delle europee. La scadenza naturale della legislatura è novembre. Da lì al mese di marzo, non oltre, la legge consente al governatore Gianni Chiodi e al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, di fissare la data del voto. Le regionali a maggio sono possibili solo su deroga del Governo, che dovrebbe emettere uno speciale decreto per l'Abruzzo. Un azzardo a detta delle opposizioni, con il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, che parla «di mossa dettata da ben altri interessi» rispetto alla motivazione adottata dal partito di Chiodi: risparmiare un bel po' di soldi pubblici con l'accorpamento delle urne.
Il Pd spinge perché le elezioni regionali si tengano subito, in autunno: «Chiodi - insiste Paolucci - dovrebbe tra l'altro argomentare bene la decisione di allungare di sei mesi la legislatura. Portarla oltre la scadenza di marzo creerebbe un precedente unico in Italia». Ma nel vertice del Pdl di ieri, al quale hanno partecipato quasi tutti i parlamentari abruzzesi e gran parte dei consiglieri e degli assessori regionali, si è ragionato soprattutto su un punto: la necessità di portare più elettori possibili al voto, che detta così sembra quasi una banalità se il partito dell'astensione non avesse gonfiato a dismisura i suoi numeri, per non parlare della minaccia Grillo, con il M5S al battesimo del fuoco alle prossime regionali.
Ecco allora che lo «stiramento» della legislatura assume anche questo significato in un partito come il Pdl che sta tra l'altro vivendo l'ennesimo mutamento di pelle, segnato dal ritorno di Forza Italia. Tra le questioni affrontate ad Atri c'è anche quella del bilancio contabile della Regione, da approvare entro fine anno: un altro argomento convincente per sfruttare il periodo che va da dicembre a marzo al fine di raccogliere gli ultimi frutti di una semina che sarà, per forza di cose, breve. Proprio oggi saranno portate all'Emiciclo le modifiche necessarie per aggirare gli ostacoli sui provvedimenti impugnati dal Governo Monti in relazione al bilancio 2013. Una seduta fiume quella di ieri con Chiodi e gli altri big del partito, iniziata nella mattinata e conclusa dopo sette ore di dibattito serrato. In serata il Pd si è invece ritrovato nella piazza Gian Battista Vico di Chieti per l'incontro «Seminiamo il futuro», con il sottosegretario Giovanni Legnini, il capogruppo alla Camera del Pd, Roberto Speranza e il segretario regionale del partito, Silvio Paolucci.

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