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Pescara, 20/03/2026
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Data: 02/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Disoccupazione nuovo record (12,2%) La più alta da 36 anni. Crisi senza fine: ogni mese perdono il posto 28mila persone In aumento i senza impiego anche nell’Eurozona (12,1%)

MILANO Disoccupazione sempre record in Italia e nell'intera Eurozona. Per il nostro Paese siamo al record storico degli ultimi trentasei anni con un incremento rispetto allo scorso anno del 18%: la disoccupazione a maggio ha toccato il 12,2%, il livello più alto sia dalle serie mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali, avviate nel primo trimestre 1977, cioè 36 anni fa. Il tasso di disoccupazione è in aumento dello 0,2% rispetto ad aprile e dell'1,8% nei dodici mesi. Nel dettaglio il tasso dei senza lavoro maschile, pari all'11,5%, raggiunge il valore più alto dall'inizio delle serie storiche (1977). In aumento risulta anche il tasso di disoccupazione femminile, che tocca quota 13,2%. Non c'è alcuna consolazione nel fatto che in maggio, secondo il nostro istituto di statistica, i giovani senza lavoro sono, invece, scesi di qualche decimo di punto percentuale: per i giovani di età compresa tra 15 e 24anni a maggio il tasso di disoccupazione è al 38,5%, in calo dell'1,3% su aprile, ma in rialzo del 2,9% su base annua pari ad oltre 627 mila persone. Ogni mese, le persone che perdono il lavoro sono, mediamente, 28.000 secondo una elaborazione della Uil sui dati dell'Istat. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini sottolinea come questi dati non facciano altro che «richiedere ancora di più un impegno da parte del Governo» ma, precisa, l’esecutivo ha fatto «molto», ricordando che il decreto legge per l’occupazione, a partire da quella giovanile, «non è da considerare una goccia nel mare». Anche l'Europa ha segnato un nuovo record negativo a maggio: secondo Eurostat, nell'eurozona è salita al 12,1% contro il 12% di aprile, mentre nell'Ue a 27 è rimasta stabile al 10,9%. Nel maggio del 2012 il tasso di disoccupazione era rispettivamente dell'11,3% e del 10,4%. Secondo i dati diffusi a Bruxelles, a maggio erano disoccupati 26 milioni e 405mila persone nell'Ue a 27, di cui 19 milioni 222mila nell'area euro. Rispetto al mese precedente, il numero dei disoccupati è aumentato di 16mila unità nell'Ue a 27 e di 67mila nell'area euro, mentre su anno è cresciuto rispettivamente di un milione e 324mila unità e di un milione e 344mila. Tra i Paesi membri, il tasso di disoccupazione più basso a maggio è stato registrato in Austria (4,7%), Germania (5,3%) e Lussemburgo (5,7%), mentre quello più alto in Spagna (26,9%) e Grecia (26,8% a marzo). Numeri scontati secondo il presidente di Confindustria: «E’ un dato che purtroppo non potevamo fare altro che aspettarci», ha commentato Giorgio Squinzi, che ha sottolineato che il dato «riflette l'andamento dell'economia reale» e per l'occupazione «il problema non è incentivarla, è crearla e per farlo occorre una crescita forte, quindi bisogna intervenire sul complesso dell'economia». Il leader degli industriali non ha risparmiato critiche anche al recente accordo al vertice Europeo: «Gli otto miliardi di euro stanziati sono forse una somma modesta in termini assoluti, se pensiamo che il nostro governo, con tutti i problemi di finanza pubblica che conosciamo, la scorsa settimana ha deliberato circa 1,5 miliardi a iniziative a favore dell'occupazione. Ma sono il primo, importante passo, a cui, sono certo, altri ne seguiranno». Anche il segretario della Cisl Sbarra insiste «che gli incentivi di per sè non saranno sufficienti e serve più coraggio, soprattutto nella direzione di una redistribuzione del carico fiscale a favore di famiglie ed imprese per riattivare la domanda interna».

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