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Data: 03/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Allarme Tnt «Settanta lavoratori a rischio»

Bandiere, fischietti e slogan di denuncia. La crisi della Tnt, colosso olandese di spedizione e consegne espresso, non risparmia l'Abruzzo. Licenziamenti sono previsti anche nella sede di Chieti. La situazione, denuncia la Filt-Cgil, è difficilissima. E ieri i lavoratori hanno deciso di manifestare di fronte al magazzino dello scalo, in contrada Selvaiezzi, e scioperare per un'intera giornata. «In cinque, in questo sito, andranno a casa subito -fa sapere Luigi Scaccialepre della segreteria regionale del sindacato-. Ma è a rischio il futuro di 70 dipendenti, tra i 25 interni e i 45 esterni. Nell'ultimo incontro a Roma l'azienda ha confermato gli 854 licenziamenti previsti in Italia e la chiusura di 24 sedi. Vogliono anche portare all'estero molte attività, come quelle direzionali. E a noi non resta che scioperare». Alle 9.30 del mattino sindacalisti e lavoratori hanno montato un gazebo, piazzando anche striscioni con scritte come: "Tutti Noi Traditi", che richiama il nome della società. Il dramma, ricorda Scaccialepre, è legato soprattutto al fatto che i lavoratori che rischiano il posto non potranno usufruire di ammortizzatori sociali, perché in questo settore -sottolinea- non sono previsti: «Il piano industriale, secondo noi, non è credibile: è fatto solo di tagli e non c'è nessuna linea di sviluppo. La nostra paura è che, nel giro dei prossimi due anni, l'azienda possa chiudere i battenti. Pur di non perdere il posto, i lavoratori sono pronti a fare sacrifici e sono disponibili a sottoscrivere contratti di solidarietà».

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