«L'autista mi ha palpeggiato e ha provato a violentarmi». L'ha denunciato alla polizia una studentessa di 24 anni, residente in provincia di Chieti. Il tentato stupro, ha raccontato la ragazza, è avvenuto qualche giorno fa all'interno di un pullman extraurbano dell'Arpa. Secondo la giovane, i fatti sono andati così. Come ogni giorno, è salita su un autobus diretto in un paese della provincia di Pescara. Alla guida c'era un 50enne che, già in passato, aveva tentato avance verbali. Pare che l'uomo stavolta abbia anticipato la partenza, approfittando del fatto che la ragazza fosse sola. L'autista non ha sostato neppure alla consueta fermata: «Non preoccuparti, tra un po' rigiro», avrebbe detto alla giovane.
INIZIA L’INCUBO
Dopo qualche minuto, prosegue la denuncia, l'uomo ha deviato il consueto percorso dell'autobus per raggiungere il parcheggio dello stadio Angelini. E proprio in quel momento, racconta, è iniziato il suo incubo. L'autista comincia a palpeggiarla nelle parti intime. La ragazza non ci sta, grida e riesce a liberarsi. Mentre sta correndo fuori dall'autobus, però, urta violentemente un gomito contro uno dei sedili. Subito dopo l'episodio, la studentessa si è recata al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata e ha raccontato tutto ai medici: è stata dimessa dopo qualche ora con una prognosi superiore a 20 giorni e ha denunciato l'accaduto alla polizia. Gli accertamenti degli uomini della Mobile sono subito partiti per verificare se il racconto della ragazza fosse vero e per individuare l'autista. Le indagini sono a buon punto. Dall'Arpa, invece, ieri hanno sottolineato «di non sapere nulla dell'accaduto».