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Data: 03/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Boldrini, Cialente «Snobbati da Chiodi»

L’AQUILA Anche la visita della presidente della Camera, Laura Boldrini, nel «day after» sembra essere servita ad attizzare il fuoco della campagna elettorale per le Regionali. Polemico, il sindaco Massimo Cialente tuona contro i grandi assenti: il governatore, Gianni Chiodi e Antonio Del Corvo: «La visita della terza carica dello Stato - ha commentato il sindaco Massimo Cialente - è stata un'occasione unica per far capire il problema aquilano. Sia il governatore Chiodi, sia il presidente Del Corvo hanno snobbato questa occasione a riprova di quanto interessi loro L'Aquila».
C'è anche una seconda freccia nella faretra del sindaco: «Vi ricorderete tutti la polemica con l'allora Commissario Chiodi che accusava il Comune dell'Aquila di non rendicontare? Vi ricordate che ci imposero di consegnare gli originali di ciascun atto? E che questo giochino è costato al comune dell'Aquila decine e decine di migliaia di fotocopie con personale che è impazzito per farle bloccando ogni altra attività? Sembrava che la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione, il futuro dipendesse da quegli atti e che l'amministrazione comunale fosse il problema. Ebbene ho scoperto che dal 31 agosto Chiodi ha bloccato l'esame di tutti quegli atti. La rendicontazione, che per legge dovrebbe fare Chiodi, è bloccata.
«Vi erano 7 Co.Co.Co. - continua Cialente - che vi lavoravano. Li avremmo potuti mantenere per finire il lavoro. Nessuno ha sollevato il problema in sede di stesura del recente decreto. Ed ora? Cosa si fa? La verità è che il Commissariamento è stata una triste vicenda, un Jambo pilotato da uno scimpanzé». Una lettura diversa della visita, quella del consigliere di L'Aquila città Aperta, Roberto Tinari. «L'onorevole Boldrini ha raccomandato ai giovani di non lasciare il territorio - dice - I giovani del capoluogo hanno fatto in pieno il loro dovere, profondendo tutte le energie di cui disponevano per tenere a galla la nostra società. Più che raccomandazioni, dalla voce di un'autorità così elevata come la Presidente della Camera avremmo preferito ascoltare delle soluzioni ai problemi dell'Aquila terremotata. E' lo Stato che deve garantire la rinascita e il rilancio del capoluogo d'Abruzzo, e non può certo pensare di farlo con quell'elemosina che ci ha propinato con le ultime normative. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che l'unico che ha realizzato cose concrete per la nostra città è stato Silvio Berlusconi. E' da lui che bisogna ripartire ed è lui l'unica persona di cui ci si possa fidare».

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