Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/03/2026
Visitatore n. 752.424



Data: 03/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Piccone: «Mi dimetterò da sindaco»

La partita politica di questi giorni si gioca sulle incompatibilità. Filippo Piccone, deputato e sindaco di Celano nonché responsabile Pdl in regione, ha detto e scritto che Gianni Di Pangrazio sindaco di Avezzano e dipendente della Provincia è incompatibile ex se. Di Pangrazio e i suoi hanno risposto che l’incompatibile è lui e cioè proprio Piccone, a norma di una legge dello Stato che ordina di optare tra il posto di primo cittadino e quello di onorevole. Il problema è stato ripreso e riproposto dal gruppo di opposizione Pd al Comune di Celano che, ovviamente, non vedeva l’ora di sollevarlo. «Piccone si dimetta», sostengono i Consiglieri Pd elencando poi una serie di vicende negative che riguardano la gestione del Comune di Celano. E Piccone risponde: «Sulla questione riguardante la mia incompatibilità non hanno di certo scoperto l’acqua calda, essendo la stessa già prevista da una legge dello Stato, alla quale nei termini e nei modi previsti mi adeguerò nel più completo rispetto e scrupolo, mettendo al primo posto, come ho sempre fatto, il bene della mia città, alla quale devo molto. Il loro invito a dismettere entrambe le cariche lo posso capire in quanto sono persone alle quali piace vincere facile, purtroppo per loro, io faccio politica e continuerò a farla così come loro continueranno a fare opposizione, non avendo possibilità di prendere i necessari consensi per amministrare. E questo, anche se a loro non va tanto giù, è il sale della democrazia. Lo stato di salute, poi, in cui versa l’economia marsicana altro non è che la conseguenza di quello che sta accadendo a livello mondiale. Non è certo da addebitare ad una singola persona, sindaco o parlamentare che sia, o a partiti politici la responsabilità della crisi generale». Piccone ha chiarito che lascerà la carica di sindaco, nell’arco delle prossime settimane: «Mi sarebbe piaciuto finire la legislatura ma la legge non me lo consente».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it