L’AQUILA Una notizia positiva e un’altra meno. Cominciamo dal fondo: la legge per l’abrogazione dei doppi vitalizi non è andata in discussione neanche nella seduta di ieri. Come ormai accade da oltre tre mesi, c’è stato una deviazione di percorso: nel corso della riunione della conferenza dei capigruppo, prima dei lavori del Consiglio regionale è stato direttamente il capogruppo di Rifondazione, che della legge è anche primo firmatario, a chiedere il rinvio alla prossima seduta per ulteriori approfondimenti. Acerbo ha parlato di emendamenti agganciati poco chiari che necessitavano di una verifica più accurata. Oltre alla paura dei ricorsi palesata dal Pdl c’è da controllare un richiamo alla legge che prevede il taglio dei dipendenti assunti a tempo determinato. Se ne riparlerà tra due settimane.
E’ andata decisamente meglio per l’altro tema di giornata, la variazione di bilancio per la copertura finanziaria delle leggi impugnate dal governo. La modifica è andata in aula senza passare per la commissione ed è stata approvata all’unanimità. L’assemblea ha ratificato variazioni di bilancio per un ammontare complessivo di quattro milioni e mezzo. Sistemati pertanto i casi Cotir, Ciapi e Braga. Sono stati trovati anche i fondi per la cultura (1,3 milioni). Scongiurato il ricorso ai fondi Ria, il fondo rivalutazione indennità delle anzianità, che era finito nell’occhio del ciclone.
«Grazie al lavoro del capogruppo del Pdl Verturoni abbiamo avuto una giornata molto positiva - ha spiegato i portavoce del Pdl, Chiavaroli - poichè la manovra approvata finanzia settori importanti come la cultura e la marineria oltre a consentire il pagamento di stipendi a enti importanti come il Cotir». D’Alessandro, capogruppo Pd: «L’impegno era doveroso ma nel prosieguo dobbiamo registrare, ancora una volta che il Pdl ha fatto mancare all’aula il numero legale. Solo grazie al nostro senso di responsabilità i lavoro sono potuti andare avanti».