Venti consiglieri sui banchi, un centinaio di persone, fra cittadini e commercianti, in platea: sono i freddi numeri di una calda (non solo per la temperatura) assise civica sulla riqualificazione di corso Vittorio Emanuele che da mesi mette l'un contro l'altro armati centrosinistra e centrodestra. Con un pezzo di quest'ultimo, l'Udc, a flirtare col Pd nel contestare il progetto. Pdl e Pescara Futura, come da copione, hanno disertato il Consiglio straordinario, con la sorpresa dell'assessore Marcello Antonelli che ha fatto capolino in aula per verificare la portata della contestazione, e la presenza del Pdl Salvatore Di Pino, che fu il primo a chiedere di rivedere il progetto. Tra le fila dell'opposizione mancavano Acerbo (Prc), impegnato a L'Aquila nel Consiglio regionale,, il Pd Fusilli e il centrista Salvati. Dall'intervento di chi ha richiesto il Consiglio straordinario (Di Pietrantonio) a quelli degli altri capigruppo (Dogali per l'Udc e Pignoli per Fli) è partito il coro di "no" al corso pedonale che per Pdl e Pescara Futura rappresentano invece una rivoluzione culturale nelle abitudini dei pescaresi. Ci hanno pensato poi i commercianti a rincarare la dose contro il progetto nel quale Carlo Masci è stato il primo a credere e che presto vedrà l'apertura delle buste per la conclusione della gara di appalto. Il ritorno all'ovile (leggi approvazione del progetto) da parte dell'Udc passa per la sperimentazione della strada alternativa sull'area di risulta prima che apra il cantiere. Ma per Blasioli (Pd) non ci sarà bisogno nemmeno della cartina di tornasole: «Inutile agitarsi tanto, c'è una sentenza del Tar del Veneto che boccia le Ztl non inserite nel Piano traffico, sembra fatta su misura per Pescara...». Tanto per ribadire che se proprio l'Amministrazione vuole andare avanti dovrà fare i conti con i ricorsi alla Magistratura. Caso tecnico in apparenza, quello di corso Vittorio Emanuele ha assunto i contorni del caso politico col centrosinistra sempre pronto a cercare, e spesso a trovare, il pelo nell'uovo in ogni progetto presentato dal centrodestra. Cosa, questa, che scatena un senso di rabbia e di frustrazione: «L'opposizione segue da tempo la linea di bloccare tutto e tutti, - ha commentato il capogruppo Pdl Armando Foschi - anche in casi come questo dove pure abbiamo effettuato studi sui flussi di traffico che confermano la fattibilità del progetto sul quale vogliamo confrontarci, ma senza bloccare il progetto».