AVEZZANO Centro smistamento merci: si riaccende la polemica sul futuro del sito. Dopo l'attacco dell'imprenditore Remo Colabianchi della 3C costretto a usufruire dello scalo di Pescara per il mancato funzionamento dell'interporto, è arrivato l'affondo del consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio (Pd) che in consiglio ha chiesto all'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, quanto bisognerà attendere ancora per l'apertura della struttura. «Come più volte sottolineato, la delibera di giunta regionale numero 801 del 2012 prevede che gli immobili ubicati nell'interporto, e finoora utilizzati per l'emergenza post-sisma all'Aquila, vengano restituiti alla loro piena e originaria destinazione d'uso», ha spiegato il consigliere del Pd. «Sebbene l'uso di tale struttura durante l'emergenza è stato encomiabile, ora non è più possibile aspettare e deve essere restituito alla sua originaria funzione, secondo il progetto che lo aveva concepito». Subito dopo il sisma del 2009, infatti, l'interporto venne usato come centro della Croce Rossa regionale per gestire l'emergenza. La convenzione è scaduta il 30 maggio scorso e ancora non è stato chiarito cosa ne sarà del sito. «L'interporto deve essere liberato e messo in funzione», ha continuato Di Pangrazio, «le strutture attualmente ospitate possono essere infatti trasferite presso i locali dei consorzi industriali della provincia dell'Aquila attualmente liberi. L'attuale situazione limita e penalizza l'economia e la vita di molte piccole aziende locali che a causa della mancata disponibilità del pieno servizio, sono costrette a subire disagi e ulteriori spese». Per il completamento del centro smistamento merci stati spesi 32,5 milioni di euro, di cui 20,43 nella prima fase con avvio opere 2007/2008, e 11,92 nella seconda/terza fase con avvio opere 2008/2009 e 2010/2011. Del futuro dell'interporto si parlerà in un incontro che Di Pangrazio ha concordato con l'assessore Morra al Comune di Avezzano. «Il Centro smistamento merci», ha concluso, «rappresenta una risorsa per l'economia e l'occupazione non solo del territorio di Avezzano ma dell'intero Abruzzo»