Era prevista, ma non per questo è meno gradita: la boccata d’ossigeno che arriva dalla Regione alla marineria e agli operatori commerciali del porto fa parte della variazione di bilancio approvata ieri a Palazzo dell’Emiciclo. Carlo Masci, assessore al Bilancio, sottolinea come "nonostante la crisi siamo riusciti a dare risposte concrete ad alcuni settori chiave. In particolare, per quanto riguarda la pesca, il Consiglio regionale, seguendo la linea tracciata dalla Giunta, ha liberato risorse a favore di categorie in affanno come la marineria di Pescara, per 404 mila euro, e agli operatori della dàrsena commerciale, con ulteriori 200mila euro rispetto ai 100mila già inseriti in Finanziaria". Il focus sul porto è sempre acceso dalle parti della Regione con un'azione congiunta che vede protagonisti gli assessorati al Bilancio guidato da Masci, appunto, e alla Pesca, retto da Mauro Febbo. Quest'ultimo ha sottolineato: "La variazione di bilancio prevede un finanziamento pari a a 404mila euro in favore della marineria pescarese per gli indennizzi di marzo e aprile a causa del prolungamento del fermo pesca". L'altra notizia data da Febbo è la conferma dell'iniziativa lanciata dagli armatori ovvero quella di destinare i primi 500mila euro dei 3 milioni complessivi del Decreto sviluppo ai lavoratori marittimi imbarcati sulle navi da pesca danneggiati dall'insabbiamento. "Al mezzo milione per i dipendenti - aggiunge l'assessore - vanno aggiunti altri 76mila euro per il servizio di cassette, gestito dalla cooperativa Nuovo Progresso, e per le assicurazioni dei pescherecci". Inoltre, il sostegno deciso a beneficio degli operatori commerciali arriva subito dopo il grido d'allarme lanciato dal portavoce dei lavoratori della darsena, la cui attività è in pratica ferma da due anni. Appena ieri, il portavoce Gianni Leardi aveva rimarcato la crudezza della crisi nella quale si trovano i dipendenti delle imprese portuali, per cui quella arrivata dalla Regione è una prima risposta positiva. Altre se ne attendono riguardo il futuro prossimo per un vero rilancio delle attività commerciali.