ROMA Ecobonus del 65% anche per condizionatori e scaldabagni a pompe di calore, inserimento degli elettrodomestici da incasso nel bonus di spesa da 10.000 euro riservato ai mobili, estensione degli incentivi anche ai lavori di consolidamento antisismico. Sono le principali novità della legge di conversione del decreto che proroga fino al 31 dicembre gli sconti fiscali al 50% sulle ristrutturazioni edilizie e al 65% sull’efficienza energetica. Il testo ha ottenuto l’approvazione quasi unanime al Senato (251 sì e 8 astenuti, nessun contrario) e ora passa alla Camera per essere definitivamente approvato entro il 4 agosto.
È stata il sottosegretario allo Sviluppo, Simona Vicari, a presentare un emendamento del governo che prevede, appunto, l’estensione della detrazione fiscale del 65% anche per scaldabagni e condizionatori a pompa di calore oltre che per gli impianti geotermici a bassa entalpia. Questi impianti, in verità, erano stati dirottati dal governo Monti verso le agevolazioni riservate al Conto termico (detrazione al 40% con rimborso in due anni). l costo dell’operazione, ha precisato la stessa Vicari, è di 200.000 euro per il 2014, 2 milioni per il 2015 e 1,5 milioni per il 2016 ma, ha aggiunto, «nonostante la difficile congiuntura è stato possibile trovare le risorse, utilizzando fondi del ministero dello Sviluppo».
ELETTRODOMESTICI
Approvato anche l’emendamento che include gli elettrodomestici da incasso (frigoriferi, forni e fornelli, lavapiatti e lavatrici) tra i mobili per i quali è consentito lo sconto fiscale fino 5.000 euro, corrispondente ad una spesa massima di 10.000 euro che si va ad aggiungere ai 96.000 euro di tetto massimo ammesso per le ristrutturazioni edilizie. Ora la parola passa alla Camera.