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Pescara, 20/03/2026
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Data: 04/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Elezioni regionali. Questo centro-destra e il ruolo dei giornali di Francesco Di Miero

Una telefonata allunga la vita. Si ricorderà il fortunato spot pubblicitario che ci accompagnò per vari mesi. Parafrasando: una furbata (come quella che il centrodestra abruzzese vuole mettere in atto rinviando le elezioni a marzo, se non a maggio) allunga il numero delle mensilità che gli attuali consiglieri e assessori regionali percepiranno se il ritorno alle urne venisse rinviato per così lungo tempo. Ho letto con attenzione il lungo intervento del capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, con le dure critiche al quotidiano da lei diretto. Caro direttore, mi creda, non è un episodio isolato. Non da oggi il centrodestra ha sempre dimostrato una reazione scomposta verso qualunque critica. Vorrebbero gli organi di informazione compiacenti e, magari velinari. Lo affermo per la lunga esperienza maturata negli anni. Quando un articolo non gli aggrada allora la buttano sulla linea editoriale, come se dipendesse dal lontano editore, riportare fatti e circostanze non favorevoli al centrodestra, ma frutto di puntuale ed equilibrata osservazione della realtà. Di fronte a una situazione simile a quella che ha indotto Venturoni a scriverle, ricordo di un senatore di centrodestra che non proprio bonariamente ebbe a dirmi: “Ma come? Il nostro giornale…” Secca la risposta : “Il giornale (una copia) è suo quando va ad acquistarselo in edicola. Potrei citare altre decine di episodi. Ma la convinzione mia personale è una sola: il centrodestra abruzzese, erede diretto della Balena Bianca che faceva il bello e il cattivo tempo, ha proprio nel Dna l’avversione verso chi esprime nei suoi confronti un giudizio negativo.

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