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Data: 14/07/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'isolamento ferroviario dell'Abruzzo - In carrozza, si parte per l’ultimo viaggio da Avezzano a Roccasecca

CAPISTRELLO I treni della Valle Roveto non viaggeranno più. Non lo faranno, per lomeno, da oggi fino all’8 settembre. Ma quella data è vissuta, nella valle Roveto, come a Sora e Rocasecca, come la data di soppressione della storica linea Avezzano - Sora - Roccasecca. Fino all’8 settembre, giorno dell’Armistizio con gli anglo-americani nella II Guerra Mondiale, funzionerà un servizio sostituvo di bus. Ma l’orografia del territorio e il pericolo frane che anche in estate incombe sulla zona non fa dormire sonni tranquilli. In tutta l’area coperta dalla linea ferroviaria in questione, era diventato celebre il grido dei controllori che, giunti alla stazione di Sora avvertivano, rigorosamente a voce alta scendendo dai vagoni: «Avezzano-Sora, per Roccasecca si cambia!». Ora si rischia di cambiare mezzo e strada. Le amminstrazioni della Valle Roveto, ma anche quelle di Sora e Roccasecca, per la parte del Lazio, si sono mobilitate contro la preventivata chiusura dall’8 settembre della tratta ferroviaria. I sindaci, insieme a molte associazioni dei centri rovetani, si sono incontrati per predisporre un’azione comune nei confronti di Reti Ferrovie Italiane, perchè venga scongiurato quello che per i più ritengono un affronto verso i cittadini. Quessta ferrovia, in funzione da circa 110 anni, ha rappresentato e rappresenta un servizio vitale per tutte le popolazioni. Il servizio treno tocca in modo vitale tutti i centri e creerebbe al contrario notevoli difficoltà il servizio su gomma, impossibilitato a raggiungere i paesi più in alto rispetto a ferrovia e strade. In particolare sono preoccupati le centinaia di studenti che quotidianamente viaggiano verso Avezzano o Sora e i molti pendolari che per lavoro si recano nei due importanti centri di Lazio e Abruzzo. Da parte dei sindaci si rileva, inoltre, che in un particolare momento di grosse difficoltà economiche, il viaggio in treno è stato riscoperto da molti, come ben sanno i responsabili delle Ferrovie. Questo dovrebbe essere un ulteriore elemento in favore di un potenziamento delle ferrovie e non della sua soppressione. Gli stessi hanno annunciato una forte azione nei confronti dell’assessore Morra affinché si adoperi nei confronti delle Ferrovie Italiane, per evitare quello che si preannuncia come un disastro. Il servizo ferrovia, in fondo, lo paga interamente la Regione Abruzzo che, quindi, dovrebbe lei stessa fare la voce grossa. I sindaci si sono costituti in un Comitato permannente per proseguire la lotta da qui all’8 settembre per evitare la soppressione della ferrovia. Nell’incontro svoltosi a Chieti, pare che Moretti non abbia affatto parlato di questa linea e della Sulmona-Carpinone e ciò desta preoccupazione nei sindaci e nelle popolazioni della Valle Roveto e del frusinate.

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