L’ad di Ferrovie dello Stato promette investimenti e una linea più veloce sull’Adriatica. Interventi anche per consentire un migliore accesso dall’Abruzzo alla capitale
CHIETI L'Abruzzo potrà contare su treni più veloci e collegamenti migliori con Roma, non avrà l'alta velocità, ma di certo punta ad agganciarsi ai corridoi europei del trasporto su ferro. E reclama un ruolo negli investimenti delle Ferrovie dello Stato per la modernizzazione. E' il messaggio giunto da Chieti dove, nel nome di Silvio Spaventa, originario di Bomba, statista della destra storica e fautore della battaglia nazionale per la nascita della società nazionale delle ferrovie, ieri in Provincia si sono ritrovati in un convegno promosso da Scuola di Regione dell'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e dalla Fondazione Europa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Giovanni Legnini, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco di Bomba Donato Di Santo, il presidente della Fondazione Silvio e Bertrando Spaventa Domenico Gentile, il preside di Lettere della d'Annunzio Stefano Trinchese, l'arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte. Assente il sottosegretario emerito Gianni Letta.
INVESTIMENTI
Moretti, dopo aver ricordato che le Ferrovie sono in utile da cinque anni, ha annunciato investimenti per dieci miliardi di euro per treni e non tutti ad alta velocità, trasporto locale, manutenzione straordinaria e lunga percorrenza. «Non credo all'alta velocità fra Bari e Bologna a poco prezzo, servono 40 miliardi e non ci sono -ha detto Moretti- Piuttosto è possibile portare la velocità massima dagli attuali 145 a 180-200 chilometri orari intervenendo sulla linea che c'è. C'è poi da migliorare l'ingresso a Roma per evitare che gente che arriva in treno o in bus abbia altri due chilometri da percorrere prima di arrivare a destinazione. In tal senso abbiamo già realizzato all'interno di Roma il raddoppio fino a Lunghezza ed è già attivo un parcheggio di scambio autostrada-ferrovia a Ponte di Nona, che permette anche a chi arriva dall'Abruzzo di poter prendere il treno della Fr2 ed arrivare al centro di Roma. Inoltre aumenteremo anche la velocità della linea a partire da Sulmona a Roma con un sistema di controllo automatico della linea, che si chiama Ctc: è stato affidato a giugno e sarà realizzato assieme a interventi di rettifica di tracciato leggeri in tre anni».
I POLITICI ABRUZZESI
«Ottenere risultati è possibile se ci sono le idee chiare, i progetti e costanza nel perseguire l'obiettivo che ci si propone. Il rischio dell'isolamento per l'Abruzzo è un dato: negarlo è un errore -ha detto Legnini- E troppi l'hanno negato. Da oggi ci metteremo a lavoro: penso e spero che si possaottenere nell'arco di un anno o due il progetto, perché se otterremo il progetto dell'opera da realizzare poi l'opera si realizzerà». «Vogliamo ridurre i tempi di percorrenza e superare le distanze con Bologna e Roma -è la sfida di D'Alfonso- Vogliamo motivare lo stabilimento di priorità all'interno delle Ferrovie dello stato, e dei Ministeri delle infrastrutture e della programmazione economica, poiché non è vero che la scarsa densità demografica non ce la fa ad avere a favore dell'Abruzzo, del Molise e delle Marche un potenziamento infrastrutturale ferroviario».