PESCARA Un miliardo e mezzo di euro per rendere il corridio adriatico delle ferrovie migliore. È l’ivestimento promesso da Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, intervenuto ad un convegno ieri a Chieti. Ha parlato del rapporto tra l’Abruzzo e Roma, di quanto è stato fatto e soprattutto di quanto c’è da fare, ma soprattutto ha dato cifre che possono determinare miglioramenti sostanziali al trattto di ferrovia che da Bologna arriva a Foggia, passando per il suo tratto nevralgico abruzzese. L’incontro di ieri verteva sul tema “Silvio Spaventa e la questione nazionale delle ferrovie”, organizzato dall’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso nella sala consiliare della Provincia di Chieti. Ospite dell’evento anche l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte, che, partendo dagli studi filosofici che in gioventù incontrarono il pensiero dei fratelli Spaventa, non si è sottratto al tema dell'incontro ponendo anche una domanda sull'utilità di una struttura datata come l'interporto pescarese. Nel merito degli interventi previsti, Moretti ha parlato di corridoio adriatico come asse strategico per il Paese. «C’è la proposta», ha detto, «di portare il corridoio adriatico negli standard qualitativi di livello europeo, ovvero farli entrare nel novero dei grandi corridoi del Trans European Network». Ma l’ad di Ferrovie ha preso con gli abruzzesi un impegno preciso: ha parlato della possibilità di progettare ammodernamenti della dorsale ferroviaria, da Bologna a Foggia, con un investimento stimabile in 1,5 miliardi di euro. Un investimento importante che, dato il tratto interessato, coinvolgerà per una parte anche l’Abruzzo, che ad oggi ha dovuto compiere rinunce legate da un lato ad una questione infrastrutturale oltre che legata al numero di passeggeri giornalieri ospitati dalle stazioni. La parte nostrana degli interventi, secondo quanto fatto intendere ieri dallo stesso Moretti, non è ancora definita in termini di progettualità. L’amministratore delegato ha raccomandato alle istituzioni locali di farsi in questa fase promotrici di progetti e strumenti da realizzare con Ferrovie dello Stato, per superare la situazione che al momento vede l'Abruzzo estraneo ai canali europei fino a Ancona e da Roma a Foggia verso Bari. Già, perchè anche il versante laziale ed il suo rapporto con l’Abruzzo sono stati affrontati nella stessa occasione. A tal proposito il dirigente ha ribadito che Ferrovie «aumenterà la velocità della linea a partire da Sulmona a Roma con un sistema di controllo automatico della linea, che si chiama Ctc: sarà realizzato assieme agli interventi di rettifica di tracciato leggeri in tre anni. Ci stiamo muovendo, insomma», ha concluso, «in direzione di un rafforzamento dei collegamenti».
E Legnini chiede investimenti in Abruzzo
CHIETI «Le dichiarazioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato sulla possibilità di progettare ammodernamenti della dorsale ferroviaria adriatica, da Bologna a Foggia, sono molto importanti». È il parere del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, a margine del convegno di ieri . «L’Abruzzo», ha spiegato, «non potrà essere più il buco nero nella programmazione degli investimenti da parte delle ferrovie, ma deve recuperare, con urgenza, il terreno perduto per evitare il nuovo rischio di isolamento». Secondo Legnini, «è altresì necessario recuperare le risorse per procedere rapidamente all’ammodernamento della tratta Avezzano-Roma e per realizzare una cooperazione istituzionale Europa-Stato-Regione al fine di trasformare la tratta Sulmona-Pescara in metropolitana di superficie».