I più mattinieri l'hanno scoperto dalle locandine dei giornali, gli altri dopo le 8, passando direttamente sulla strada-parco dove all'alba sono stati sistemati i cartelli. Il ritorno delle automobili sull'ex tracciato ferroviario ha mandato in bestia i residenti e tutti quelli che sono soliti utilizzare l'unica oasi cittadina libera dal traffico. Il peggio è che nessuno era stato informato e che i pescaresi si sono ritrovati la strada-parco invasa dalle vetture senza alcuna informazione preventiva. Due anni fa, quando vi fu il primo esperimento dettato dall'emergenza parcheggi durante il periodo estivo, il Comune si era almeno degnato di comunicare la decisione una settimana prima. Stavolta niente di niente fino all'ultimo minuto, del resto la delibera è stata firmata solo venerdì mattina, quasi a voler nascondere qualcosa di cui ci si debba vergognare e che non si ha il coraggio di rendere noto ai cittadini. I quali hanno vissuto sulla propria pelle un sabato da incubo: per tutta la mattinata molte famiglie e gruppi che andavano al mare coi bambini passavano ancora sulla strada-parco ignari della sgradevole novità. Solo qualche buon cuore li ha avvertiti «state attenti, da oggi qui passano le auto». Ai varchi i poveri addetti di Pescara Parcheggi hanno dovuto subire insulti e minacce da chi non ha digerito affatto la decisione del Comune. I vigili andavano su e giù e nessuno ha pensato di lasciare una pattuglia all'incrocio con via Muzii dov'era l'ingresso principale per accedere all'area di sosta sistemate sui due lati. Con grave rischio per la salute pubblica perché almeno fino a mezzogiorno le persone, in bici o a piedi, hanno continuato a inboccare tranquillamente la strada-parco mentre alle loro spalle spuntavano gli automobilisti a caccia del parcheggio. «Meno male che non c'è scappato l'incidente!», ha riferito un'anziana che sbuffava con le borse della spesa. «Verso le nove - così il titolare di un negozio - ho visto passare un'automobile, ho pensato "sarà il solito maleducato", poi eccone un'altra e un'altra ancora, ho pensato che fosse uno scherzo, invece era la triste realtà». Ma i commenti generali erano di ben altro tenore: «È una follia pura», ha commentato un giovane in bicicletta, «stavolta non la passano liscia», ha rincarato una donna di piazza Duca che poi ha aggiunto: «Sono mesi che chiediamo all'assessore Santilli di riportare il mercato sulla strada-parco perché lì dov'è crea solo disagi, a cominciare dal traffico impazzito su viale Bovio anche ora che le scuole sono chiuse. Ma lui ha sempre detto che avrebbe risolto i problemi e che il mercato non si muoveva, ora capisco perché...». Un'altra signora, ancora più combattiva, si è informata sulla data del prossimo Consiglio comunale e ha promesso: «Lunedì poterò un sacco di gente in Municipio per protestare, quanto accaduto è gravissimo. Prendere una decisione simile in questo modo significa trattare la gente da sudditi, non da cittadini, qualcosa di intollerabile». La delibera in extremis, i cartelli ai varchi con orari e prezzo del ticket installati di notte rivelano tutto l'imbarazzo di un'Amministrazione comunale che non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.