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Data: 14/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Strada parco, tornano le auto. Ora è diventata un parcheggio «Il sindaco ha firmato l’ordinanza di notte»

Un cartello di sosta spuntato dalla sera alla mattina: orario 8-20, tariffa unica 2,50 euro. Tre operatori di Pescara parcheggi all'ingresso della Strada parco, incrocio con viale Muzii, a spiegare con cortesia cosa stava succedendo. Nessuna pattuglia fissa dei vigili urbani, che vanno su e giù in auto per controllare il tragitto fino a Le Naiadi: circa tre chilometri di tracciato riservati fino a ieri ai pedoni e alle bici in attesa del filobus, e che ora sono di fatto aperti al transito veicolare con un'ordinanza del sindaco che vale per tutti i week-end festivi di luglio e per quasi tutto il mese di agosto, dal 3 al 25, quando la sosta sarà invece consentita non solo il sabato e la domenica ma anche nei giorni feriali.
GENITORI INFEROCITI
La città si è svegliata con questa sorpresa ieri mattina, tra la protesta di genitori inferociti che in sella alle loro bici, e con i figlioletti sui seggiolini, incrociavano grossi suv che entravano sul percorso pedonale per dirigersi in direzione Nord a caccia di un parcheggio. L'esatta replica di quel che avvenne due estati fa, quando l'amministrazione comunale decise di aprire lo stesso tratto della Strada parco alle auto per rispondere al sovraffollamento della riviera ed evitare la snervante caccia ai posti auto, le proteste per le multe a raffica, le lamentele dei balneatori. Già allora convincere tutta la città della bontà dell'ordinanza fu piuttosto dura. Il vice sindaco e assessore alla Mobilità, Berardino Fiorilli, spiegò che si era trattato di una scelta dettata dall'emergenza, ma che non sarebbe stata più ripetuta. E questo fu anche l'impegno assunto dalla maggioranza in consiglio comunale. La scorsa estate infatti non ci fu nessuna ordinanza, anche a causa dei lavori di elettrificazione della filovia.
Ora, a sorpresa, spunta il provvedimento del Comune che non viene annunciato a nessuno: né alla stampa, né all'opinione pubblica, come avviene solitamente molti giorni prima quando si tratta di stabilire modifiche alla viabilità, anche se si tratta del semplice cambio di marcia di una stradina secondaria. Così per qualcuno si spiega finalmente cosa c'era dietro il no dell'amministrazione comunale al ritorno del mercatino rionale sulla Strada parco, più volte sollecitato sia dagli ambulanti che dall'utenza, mentre l'opposizione annuncia battaglia alla ripresa dei lavori del consiglio comunale, nella seduta già fissata per la giornata di domani.

«Il sindaco ha firmato l’ordinanza di notte»
Insorge il Pd «Albore Mascia ha fatto tutto di corsa»

Il primo a diffondere la notizia («Sulla Strada parco ci portano le auto invece del mercato») era stato il consigliere comunale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, con una nota diffusa nella serata di venerdì in cui si faceva riferimento all'ordinanza del sindaco Luigi Albore Mascia, di cui però non si era trovava traccia all'albo pretorio del Comune: «Questa amministrazione da un lato vuole chiudere corso Vittorio Emanuele e dall'altro asseconda l'idea che bisogna arrivare in auto davanti allo stabilimento». Acerbo ha ricordato il precedente di due anni fa, quando il consiglio comunale votò una mozione contraria al provvedimento «che avrebbe dovuto imporre alla giunta di aprire un confronto prima di procedere con l'ordinanza».
Su questo punto insiste anche il gruppo comunale del Pd, con una nota a firma di Moreno Di Pietrantonio ed Enzo Del Vecchio: «Sulla Strada parco arriva il parcheggio e nessuno lo sa, perché il sindaco ha firmato nottetempo un'ordinanza che autorizza le auto a parcheggiare in quell'area. La fretta è stata tale che l'ordinanza, la numero 135 del 12 luglio, non è stata inviata nemmeno alla stampa per darne comunicazione agli utenti». Una macchina che a detta dei due esponenti del Pd si sarebbe mossa «nottetempo e nella discrezione più assoluta, con lo scopo di confermare un provvedimento già sconfessato dal consiglio comunale nell'estate del 2011».
L’ASSOCIAZIONE
Altri interrogativi vengono posti dall'associazione Strada parco presieduta da Mario Sorgentone: «Da circa un anno abbiamo chiesto di riportare il mercato sul tracciato. Ci è stato risposto che non è possibile perché il Comune non ha disponibilità di aree. Ora scopriamo che la Strada parco è stata aperta alle auto, con molta incoerenza e improvvisazione». Quindi l'elenco delle ragioni che hanno spinto i cittadini a sottoscrivere la petizione con cui si chiede il ritorno del mercato nella sua sede naturale: «L'attuale localizzazione penalizza l'utenza, costringendola a lunghi e disagevoli percorsi. Arreca grave disagi al traffico, alle scuole e ai residenti per la chiusura di via Cadorna, viale Kennedy, via Diaz e via Settembrini. Danneggia i commercianti per la mancanza di spazi e impedisce ogni possibilità di sviluppo del mercato».

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