PRATI DI TIVO La cabinovia ai Prati di Tivo si è rimessa in movimento, nonostante qualche problema iniziale all’impianto elettrico, dovuto forse all’ultimo temporale che si è abbattuto sul Gran Sasso. Il Consorzio che si è formato sulla montagna teramana, a cui hanno aderito gli operatori turistici locali segna un’inversione di tendenza rispetto al passato. Finalmente il dialogo, un rapporto e un confronto che consentirà agli operatori del comprensorio montano di lavorare insieme per il bene comune e lo sviluppo del turismo. E proprio a Prati di Tivo c’è stato un primo incontro del Consorzio con l’assessore regionale al turismo Mauro Di Dalmazio, il presidente della Provincia Catarra, il sindaco di Pietracamela Di Giustino, il presidente della Gran Sasso Teramano Marco Bacchion e il presidente del Consorzio, Mauro Carnovale.
«Un’occasione di incontro e confronto nell’ottica di progetti futuri - ha commentato Marco Bacchion - la gestione è stata affidata solo per la stagione estiva. Ci ritroveremo a settembre con il problema stagione invernale, dovremo ripetere la gara. Gli operatori locali hanno mostrato molto interesse, per il rilancio del territorio. Loro devono contribuire a valorizzare il turismo sia estivo sia invernale». E Di Dalmazio ha illustrato le iniziative della Regione per il comprensorio del Gran Sasso. È previsto un investimento di 1,2 milioni di euro. «Come Gran Sasso Teramo - ha concluso Bacchion abbiamo il problema di sostituire lo skylift del campo scuola "Doppio jolly", giunto a fine vita tecnica. abbiamo l’autorizzazione per farlo girare questo inverno ma a primavera va sostituito. Serve un investimento tra 800 e un milione di euro, fondi che non abbiamo. Abbiamo lanciato la ricapitalizzazione della società. Camera di Commercio, Provincia e Amministrazione separata di Intermesoli hanno già provveduto, Bim, alcuni comuni, tra cui Fano Adriano, Teramo, Crognaleto, Montorio invece no. Sono tra i soci fondatori, auspico che diano il loro sostegno al territorio».
Il presidente del Consorzio Carnovale mette in evidenza impegno e progetti. «Il consorzio non nasce per la gestione degli impianti - ha detto - ma per dare nuvi impulsi al turismo, puntare su servizi e infrastrutture. Di fronte al rischio di chiusura degli impianti siamo intervenuti per la gestione. Per riportare i turisti ci occuperemo anche di pubblicità mirata anche se in tempi stretti. Abbiamo avuto da subito interesse e appoggio di tutta la politica. Un segnale del cambio di passo che c’è stato, si è capito che con l’unione si possono raggiungere risultati positivi».