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Pescara, 24/03/2026
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Data: 15/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Dalla maglietta al “maiale day”. Tutte le provocazioni anti-islamiche dell’inventore del “Porcellum”

ROMA Quella dell’insulto contro il ministro Cecile Kyenge, che gli fa pensare «ad un orango», è solo l’ultima delle invettive lanciate da Roberto Calderoli. Ecco alcune tra le più significative prese di posizione del leghista-dentista-vicepresidente del Senato. La t-shirt anti-Islam. Il 15 febbraio 2006 Calderoli mostra in Tv una maglietta che indossa sotto la camicia, sulla quale è stampata una vignetta che irride Maometto. Nei giorni successivi si susseguono reazioni violente nei Paesi islamici, compreso l’assalto al consolato italiano a Bengasi e la Chiesa nella stessa città. Calderoli sarà costretto alle dimissioni. Il maiale day. Nel 2007 Calderoli scatenò una bufera politica e lo sdegno della comunità musulmana con la sua proposta choc di indire un ’maiale-day’ contro la costruzione di nuove moschee in Italia. La taglia. La invoca su Unabomber, che dissemina ordigni che colpiscono i bimbi; ma anche per chi ha ucciso un benzinaio militante della Lega di Lecco: 5 mila euro. La pena di morte. La reclama per i pedofili e, ancora, per Unabomber. «È ora di finirla con le ipocrisie». La castrazione chimica. La considera lo strumento vincente, «l’unico deterrente serio» contro gli stupri. L o zoo di casa. Nel giardino della villetta dove vive a Bergamo Calderoli aveva una tigre; «ma ho dovuto darla via perchè ha divorato un cane». Ora nel suo giardino ci sono due lupi che lo hanno pure morso al polpaccio: in Transatlantico fece vedere ai cronisti la ferita. L’Islam - È il “pallino” che gli costerà perfino la poltrona di ministro. «L’Islam non è una civiltà», dice quando si esamina il decreto antiterrorismo. Calderoli se la prende spesso con il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, di cui contesta l’essere troppo «morbido» con gli immigrati. Gli scontri con Pisanu non si contano, ma particolarmente duri sono stati quello quando chiese la chiusura della moschea di Viale Jenner a Milano e che le motovedette della Marina militare sparino sulle carrette del mare che si avvicinano cariche di clandestine alle coste italiane invece di prestare loro soccorso. Sul tema, Calderoli ha le idee chiare: l’Islam moderato «è una chimera» e gli immigrati sono «bingo bongo». In televisione, Calderoli si rivolge a Rula Jebreal, giornalista palestinese: «Non rispondo a quella signora abbronzata...».

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