Per la prima volta è una donna a guidare la Cgil di Pescara: Emilia Di Nicola raccoglie il testimone da Paolo Castellucci. La nuova segretaria generale è stata eletta ieri dal direttivo provinciale all’unanimità. Classe 1957, insegnante al liceo Marconi, Emilia Di Nicola è stata finora alla guida della Flc, la categoria dei lavoratori della scuola e della conoscenza. Ma al fianco di Castellucci è stata anche una dei componenti della segreteria provinciale. Sotto l’insegna del rinnovamento di genere la Cgil declina così a Pescara la scelta già percorsa a livello nazionale con l’elezione di Susanna Camusso. «Dopo 67 anni dalla nascita della Cgil di Pescara, una donna è stata chiamata a ricoprire l’incarico di segretaria generale - premette la Cgil Pescara -: questo risultato è da ascrivere alle capacità professionali e umane dimostrate nella sua attività da Emilia Di Nicola, la quale proseguirà quel percorso di rigore morale e sindacale portato avanti fin qui dal segretario generale uscente Paolo Castellucci. Ed è grazie all’impegno profuso da Castellucci, a cui va il ringraziamento di tutta la segreteria, che è stato raggiunto un traguardo che premia una donna, che sarà in grado di governare i grandi processi di trasformazione nella società tra i giovani, tra i pensionati e nel sindacato».
Quali le rotte della neo-segretaria? «Continuare il lavoro fatto finora sul territorio, di presenza della Cgil sui problemi sociali - premette Emilia Di Nicola -; rapporto con i giovani, che per noi è una tratto caratteristico; ragionare sul welfare, su come mantenere i livelli di assistenza alle persone con fragilità, anziani e giovani; attenzione alla contrattazione, inclusiva e sociale, soprattutto in questo momento di crisi, mettendo al centro la persona non solo come lavoratore ma come cittadino». Ma l’elezione di Emilia Di Nicola è anche l’approdo di un lavoro lungo 8 anni e 4 mesi, tanti sono i 2 mandati che Paolo Castellucci ha portato avanti come numero uno della Cgil di Pescara, nel segno del rinnovamento. Nella sua segreteria provinciale, l’equilibrio di genere era già invertito, con 3 donne e 2 uomini, giovani. «È la scadenza di un percorso che ha avuto come riferimento la crescita di un gruppo dirigente molto rinnovato - dice Castellucci -: l’elezione di una donna è già di per sé un fatto importante. Con Emilia Di Nicola, che è nella segreteria provinciale da 8 anni, abbiamo seguito insieme la fase della crisi, il disagio, abbiamo lavorato perché la Cgil stesse dentro i problemi del territorio». Castellucci lascia il timone a Pescara per limiti di mandato. Ma continuerà a lavorare in Cgil su altri fronti, ancora da definire in che ruolo. «Continuerò a dare il mio contributo», assicura Castellucci.