CHIETI Ombre lunghe sull’Arpa. E’ l’allarme che lanciano i segretari abruzzesi di Fit Cisl e Uiltrasporti, Alessandro Di Naccio e Giuseppe Murinni: «Nel terzo incontro con il governatore Gianni Chiodi sull’azienda unica regionale dei trasporti Cgil, Cisl e Uil hanno presentato un documento per ribadire la volontà di affrontare le criticità che il progetto di fusione comporta. Ma politici e management hanno risposto tirando fuori tutt’altre argomentazioni. E per bocca del presidente Arpa, Cirulli, si è materializzato lo spettro del fallimento dell’Arpa stessa. La Regione ha assecondato tali affermazioni, generando il clima da catastrofe imminente con il quale, in casi come questi, tutto è lecito. A questo punto è opportuno fare un po’ di chiarezza. Ci sono circa cinque milioni di euro di perdita con i quali si è chiuso il bilancio di Arpa: sono frutto, in gran parte, della scelta di acquistare pullman nuovi. Poi ci sono crediti che l’Arpa non esige. Quali crediti? Un milione e 570mila chilometri di trasporto pubblico locale regolarmente percorsi ma non pagati; conguagli relativi al periodo 2004-2012 che annualmente la Regione ha ratificato votando il bilancio Arpa; corse bis relative agli anni 2010-2012 non contribuite dalla Regione; fondi Fas ancora sulla carta. In tutto, fanno 30 milioni».
ESIGIBILITA’
Una somma notevole, ma c’è dell’altro, secondo i sindacalisti: «A tutto questo si aggiunge la valutazione sulla esigibilità di detti crediti, una vera nebulosa nel mare magnum della normativa e del bilancio regionale, che tra l’altro si è dimenticato di rifinanziare lo specifico capitolo del contratto integrativo regionale negando 25 euro a ciascun autoferrotranviere d’Abruzzo, pubblico e privato. Ma se questi debiti, o parte di essi, non sono esigibili, come sono stati redatti i bilanci? I cda hanno svolto il loro compito? Ma il debitore è la stessa Regione, e i dirigenti Arpa sono stati collocati nei rispettivi ruoli proprio da quella politica alla quale dovrebbero chiedere conto. Ecco perché si prova a far ricadere sui lavoratori i costi di questa situazione scellerata».
FILT CGIL
Rincara la dose Franco Rolandi, segretario regionale Filt Cgil: «Oggi alle ore 10.30 in piazza San Francesco a Teramo parteciperemo al sit-in organizzato dalle segreterie provinciali dei sindacati dei trasporti, per denunciare da un lato l'ennesimo tentativo di Arpa di penalizzare ancora una volta il territorio della provincia di Teramo e, dall'altro, per fare luce sulle pessime condizioni economiche in cui versa l'Arpa».