La professoressa Emilia Di Nicola, già segretaria generale del sindacato dei lavoratori della conoscenza (Cgil Scuola), è stata eletta segretaria generale del sindacato di Pescara. Dopo 67 anni dalla nascita Camera del lavoro del capoluogo adriatico, una donna è stata dunque chiamata a ricoprire l'incarico di segretaria generale.
Un risultato di notevole importanza – commenta il sindacato locale in una nota –, all'insegna del rinnovamento di genere che la Cgil ha deciso di praticare nel merito, sia a livello nazionale con l'elezione di Susanna Camusso, avvenuta nel 2010, sia a livello territoriale con l'elezione di Di Nicola. Questo risultato è da ascrivere alle capacità professionali e umane dimostrate nella sua attività sindacale, che proseguirà quel percorso di rigore morale e sindacale portato avanti fin qui dal segretario generale uscente Paolo Castellucci. Grazie anche all'impegno profuso da quest'ultimo, a cui va il ringraziamento di tutta la segreteria della Cgil di Pescara, questo traguardo storico e di qualità è stato ottenuto. Un traguardo che premia una donna, che sarà in grado di governare i grandi processi di trasformazione nella societa', tra i giovani, tra i pensionati e nel sindacato".
"Tale capacità – prosegue il comunicato – sarà orientata ad aprirsi ai cambiamenti e alla risposta della tutela individuale e collettiva con i servizi che la Cgil è in grado di fornire alle lavoratrici e ai lavoratori, nonchè la riconferma e il rafforzamento della contrattazione sociale e nei luoghi di lavoro che la Cgil storicamente è sempre stata in grado di promuovere e condizionare, quale sindacato più rappresentativo a livello nazionale ed europeo. Uno degli impegni più importanti della nuova segretaria generale, riportato anche nel suo discorso introduttivo, sarà quello di voler rivolgere, durante il suo mandato, più attenzione a chi in questo momento di grave crisi economico occupazionale e di valori, soffre di più, sia dal punto di vista materiale, sia dal punto di vista morale e della dignità della persona prima ancora che di lavoratore".