GUIDONIA MONTECELIO Inizia finalmente il conto alla rovescia per i lavori del raddoppio del binario sulla linea Fr2 Lunghezza-Guidonia. Le ruspe in azione entro settembre. Il tutto per un investimento complessivo, già finanziato, di oltre 150milioni di euro. Secondo la tabella di marcia iniziale, modificatasi nel tempo a causa di numerosi intoppi, la data di fine lavori era prevista entro il 2014.
Una boccata di aria fresca per i 18mila viaggiatori che ogni giorno percorrono quella tratta e che quotidianamente, anche attraverso i comitati sorti in questi anni, segnalano problemi e disservizi legati ai ritardi e ai rallentamenti che una linea a binario unico affollatissima comporta. Sono, infatti, circa un’ottantina i treni che circolano oggi sulla linea esistente e che si devono dare il cambio sul binario. Ad annunciare le buona novella lo stesso amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti in occasione di un convegno a Chieti: «Stiamo procedendo con gradualità ma con molta decisione, abbiamo già realizzato il raddoppio fino a Lunghezza ed è già attivo un parcheggio di scambio a Ponte di Nona, che permette anche a chi arriva dall'Abruzzo di poter prendere il treno della Fr2 ed arrivare al centro di Roma. Ma finché non si risolve il problema di Guidonia - ha proseguito Moretti - non riusciamo ad avere ragione del traffico. Affideremo i lavori del raddoppio della Lunghezza-Guidonia a settembre 2013». Non solo: «Oltre allo sbottigliamento del collo di bottiglia tra Guidonia e Lunghezza - ha concluso l’amministratore di Ferrovie - , é previsto un altro parcheggio di scambio a Bagni di Tivoli. Aumenteremo anche la velocità della linea a partire da Sulmona a Roma con un sistema di controllo automatico della linea. Ci stiamo muovendo, insomma, in direzione di un rafforzamento dei collegamenti». Per vedere le ruspe in azione si dovrà aspettare settembre. Nel frattempo, così confermano anche da Ferrovie, sono stati risolti i problemi che hanno bloccato i lavori in questi ultimi tre anni: il ritrovamento di una villa romana in occasione dei saggi archeologici preventivi, l’arsenico venuto fuori dai controlli dell’Arpa, risultato naturale, il cambio della società appaltatrice e i rinnovi dei permessi paesaggistici scaduti visto che l’ultima conferenza dei servizi risaliva al 2006. Superato anche lo scoglio dell’edificio realizzato in via Moris a Guidonia che si andava a sovrapporre al progetto di realizzazione della viabilità del sottopasso previsto. I tecnici confermano che anche per questo «imponente» intoppo è stata trovata soluzione: l’edificio realizzato e il sottopasso sono stati «compatibilizzati» e saranno realizzati nel «rispetto reciproco».
Grazie ai sottopassi e al doppio binario saranno azzerate le lunghe attese e sarà possibile velocizzare il traffico ferroviario. Il progetto prevede 11 chilometri di nuovi binari, l’eliminazione di cinque passaggi a livello con la costruzione dei relativi sottopassi. Saranno costruite anche due nuove stazioni con tanto di parcheggi. Quella di Tivoli Terme con un nuovo fabbricato di 2mila metri quadri con servizi di ogni tipo, la nuova stazione di Guidonia Collefiorito sorgerà a Collefiorito e sarà un edificio di circa 1700 metri quadri, sempre con servizi. Previste anche le barriere anti rumore.