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Pescara, 24/03/2026
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Data: 17/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Consorzio di imprese per lanciare l’Interporto. Manoppello, costituita la Rete Abruzzo Intermodability per realizzare un sistema integrato di trasporti in collegamento con Milano e il Nord Europa

MANOPPELLO Nasce la Rete Abruzzo Intermodability, unione di imprese volta a progettare e realizzare un sistema logistico integrato intermodale (trasporto su gomma, rotoaia ed altro) funzionale ai trasferimenti di merci in ambito nazionale ed internazionale. L'idea di aggregare un simile sodalizio è scaturita dalla volontà di far decollare al più presto l'Interporto di Manoppello, già dotato di un binario ferroviario autonomo collegato con la linea Pescara Roma ed ultimamente attrezzato anche del casello autostradale sulla A25. «L'iniziativa», spiega Mosè Renzi, manager della Rete e direttore dell'Interporto di Manoppello, «ha mosso i primi passi nella fucina di idee del Polo Inoltra (Innovazione dell'organizzazione della logistica e del tasporto) ed affronta in maniera pragmatica e innovativa il tema del riequilibrio modale a vantaggio di sistemi di trasporto più rispettosi dell'ambiente e con minori impatti sui costi sociali». Risparmio, maggiore efficienza, possibilità di lavoro per interi settori, basso impatto ambientale: sono questi gli ingredienti necessari per avviare, si spera al più presto, una mastodontica infrastruttura come l'Interporto che può contribuire a risollevare l’economia dell'intera regione. Sono sei le aziende che si sono aggregate, la Angelucci Trasporti srl, Autotrasporti Pierangelo srl, Autotrasporti Rattenni srl, Di Nino Trasporti srl, Ct Autotrasporti srl e la società Interporto Val Pescara spa: metteranno a fattore comune le conoscenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi strategici del progetto, altrimenti fuori dalla portata di ogni singola impresa, e lavoreranno per mettere in esercizio un collegamento ferroviario che interconnetterà lo scalo dell'Interporto d'Abruzzo con un terminal della provincia di Milano e che, con frequenza trisettimanale, permetterà anche di rilanciare le spedizioni verso il nord Europa. «Si stima», riprende Renzi, «che in un anno verranno tolti dalle strade circa 10mila mezzi pesanti con un risparmio di consumo di energia primaria e minori emissioni atmosferiche superiore al 60%. Le difficoltà del mercato e la contrazione della domanda "che impongono agli operatori la ricerca di nuove opportunità commerciali e la conquista di nuovi mercati, sono alcuni dei fattori che hanno indotto a perseguire nuove strategie di business, ma di base c'è anche un rinnovato senso di responsabilità sociale che pervade le scelte organizzative. L'auspicio», conclude Renzi, «è che molte altre aziende si uniscano per dar vita ad una vera community in grado di cogliere a pieno le possibilità strategiche del trasporto intermodale».

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