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Pescara, 24/03/2026
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Data: 17/07/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Verso il voto (Abruzzo) - Cercasi candidato contro D’Alfonso. Il segretario Paolucci: «Votazioni aperte e on-line , un altro nome ci sarà». Renziani e Idv incerti, Sel sfoglia una rosa

Gianni melilla Abbiamo dei nomi importantie dobbiamo sceglierne uno competitivo, vogliamo essere la gamba di sinistra di questa coalizione

Alfonso mascitelli Occorre evitare che le primarie diventino passerella mediatica le condizioni devono essere uguali per tutti i candidati

Luciano D’ALFONSO Non ho preferenze sulla data delle regionali ma non tollero che venga lesa l’autodeterminazione su una scelta abruzzese

PESCARA Prima le primarie, poi il congresso regionale con il nuovo segretario, poi quello nazionale e in mezzo (o forse alla fine) le elezioni per consiglio e giunta regionale. Dopo gli stati generali (“la ripresa in otto punti”), il Partito Democratico ha davanti un intreccio di date ed appuntamenti che rappresentano un banco di prova. Si parte dalle primarie, tra settembre e ottobre, per le quali l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso resta per ora l’unico candidato ufficiale. Ci sarà qualcun altro? Il centrosinistra ha qualche carta da giocarsi? La scelta non è facile, occorre trovare qualcuno disponibile a schierarsi, e in questo momento si preferisce restare alla finestra e non fare eventuali nomi. A cominciare dai “renziani”, ad esempio, che attendono di conscere «le regole del gioco». «Prima di parlare di candidatura di area, vogliamo sapere le date del congresso e le indicazioni», spiega Alexandra Coppola dirigente pd. «Valuteremo se le proposte sono all'altezza del cambiamento richiesto», aggiunge Giacomo Cuzzi, responsabile del comitato “AdessoPescara”. Più decisa appare Sel intenzionata ad esprimere un suo candidato. «Abbiamo dei nomi importanti», dice il deputato Gianni Melilla, coordinatore regionale del partito, «e fra questi dobbiamo sceglierne uno competitivo, perché noi vogliamo essere la gamba di sinistra di questa coalizione». Per Sel tuttavia «l'obiettivo è di vincere la sfida della partecipazione, riportando le persone al voto». Chi resta alla finestra è l'Italia dei Valori, il commissario regionale Alfonso Mascitelli per ora si limita a dire che «occorre evitare che le primarie diventino passerella mediatica». «Servono regole chiare per far sì che i candidati siano tutti nelle condizioni di essere conosciuti e presentati», afferma, «noi non abbiamo l'obbligo di esprimere un nostro candidato. Se, però, i nomi presentati non rappresentano l'alternativa, allora presentiamo un candidato della società civile». Le regole, dunque. Il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci concorda con Sel sull’obbiettivo del massimo coinvolgimento, anche per alcuni aspetti programmatici e non solo sulle persone. «Per farlo, probabilmente, si ricorrerà anche al voto online», spiega, «così da mettere chiunqua voglia votare nella condizione di poterlo fare». Le primarie, inoltre, per gli elettori avranno un costo più basso dei 2 euro nazionali e saranno "aperte", cioé senza doversi necessariamente registrare in anticipo. E i candidati?Paolucci è certo che ci sarà un altro candidato pd oltre a D’Alfonso mentre lui, come annunciato, correrà per il consiglio regionale e non per la carica di governatore: «Il ruolo di segretario è diverso da quello di presidente». Tuttavia nel Pd c’è chi fa notare che se si dovesse votare alle regionali a novembre sarebbe meglio perché il partito davanti ad una serie di appuntamenti elettorali così importanti rischierebbe di dividersi nelle correnti Renzi-Franceschini-Bersani e di “stressare” i suoi iscritti. Forse è per questo che a settembre il consigliere regionale Camillo D’Alessandro – che non si ricandida - è intenzionato a convocare una manifestazione di compattezza. E D’Alfonso di tutto questo che cosa pensa? Sulla data delle elezioni regionali (a novembre, a marzo o, in ultima analisi, a maggio) racconta di non avere preferenze «purché prima o poi sia possibile convocare le elezioni», sottolinea con ironia: «Non vorrei ad esempio che questa estate freddina inducesse qualcuno a pensare che ormai non ci sono più circostanze climatiche favorevoli alla convocazione degli elettori, e che sia più opportuno rinviare il tutto sine die, in attesa di un ritorno di fiamma del famoso surriscaldamento globale», in riferimento alle ipotesi del Pdl sulla probabile scarsa affluenza alle urne che ci sarebbe a novembre . «Non trovo tollerabile», riprende, «però che venga lesa l'autodeterminazione regionale su una materia tanto fondamentale, almeno su questo occorre dimostrare di essere all'altezza dei poteri che ci conferisce la Costituzione», riferendosi questa volta alla volontà espressa dal governatore Chiodi (candidato) di chiedere il parere al ministro dell’Interno Alfano. «Trovo, inoltre, che la risorsa viaggi dovrebbe essere utilizzata altrimenti da un presidente di Regione. Le missioni a Roma valgono se riportano risorse infrastrutturali, ordinamentali, finanziarie in grado di portare avanti un progetto di sviluppo che dovrebbe essere chiaro nella mente di chi può parlare in nome di tutti gli Abruzzesi».

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