PESCARA Mentre il comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) esamina il progetto della filovia che dovrebbe collegare Montesilvano a Pescara passando sulla strada Parco la Gtm, con una lettera del 15 marzo scorso, presenta il progetto di realizzazione del secondo e terzo lotto ai Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino. A intercettare la lettera e svelare i programmi futuri dell'azienda di trasporto pubblico è il Wwf a poche ore dal secondo riesame del comitato di impatto ambientale che si riunisce questa mattina all'Aquila per decidere in merito al contestato progetto da 31 milioni. Il Wwf ha inviato una nuova diffida al comitato Via della Regione. Tre i possibili scenari: il primo è il rigetto da parte del comitato che comporterebbe il blocco totale dell'opera fino ad arrivare al ripristino della precedente condizione, ossia lo smontaggio dei pali e di tutte le altre installazioni; il secondo è la verifica di assoggettabilità a Via che manderebbe a Valutazione di impatto ambientale il progetto con la previsione di uno studio molto approfondito e corposo che allungherebbe di anni l'intera vicenda; il terzo prevede l'accoglimento della richiesta di Via in sanatoria presentata dalla Gtm. Gli ambientalisti auspicano la prima ipotesi e nel caso l'assoggettabilità a Via della filovia. In caso di accoglimento, annunciano un'immediata richiesta di sospensiva con il terzo ricorso al Tar e se servisse anche al Consiglio di Stato. «La valutazione di impatto ambientale», spiega Augusto De Sanctis del Wwf, «è una verifica preventiva che si fa di un'opera, per questo non può essere accettata la sanatoria e nel caso lo fosse sarebbe di una gravità unica. Inoltre la Via deve esaminare il progetto nella sua complessità, invece la Gtm pur avendo inviato una lettera nella quale spiega anche il secondo e il terzo lotto della filovia con il relativo tracciato in parte elettrificato, non ha inoltrato queste carte al comitato Via». Secondo il Wwf le integrazioni richieste alla Gtm dal Comitato Via nella scorsa seduta e pubblicate in questi giorni sul sito web della Regione sono del tutto insufficienti a chiarire come superare le tante criticità del progetto e, anzi, producono quelle che paiono ulteriori illegittimità. «L'ingegner Fabiani (responsabile Unico del Procedimento per la Gtm, ndc)», riferisce Loredana Di Paola del Wwf, «intervenuto nella seduta precedente del comitato insieme agli ingegneri Di Sante e Olivelli, che hanno redatto il "Rapporto preliminare ambientale" del progetto, aveva rivelato l'esistenza di un secondo lotto in fase di progettazione. Confermava così quanto sostenuto dal Wwf nelle osservazioni depositate: un progetto suddiviso in più lotti (anche se con finanziamenti diversi) impone una procedura di Valutazione d'impatto ambientale complessiva. Alla conseguente richiesta del Comitato di fornire elementi progettuali riguardo l'esistenza del suddetto secondo lotto, Fabiani nella lettera nega l'esistenza di progetti in itinere che possano far configurare l'opera come unica e quindi passibile di una qualunque Valutazione unitaria da parte del Comitato Via. La lettera inviata ai Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino dimostra il contrario». «Sulla legittima richiesta da parte del Comitato alla Gtm di fornire un'alternativa di percorso e/o di mezzo», conclude De Sanctis, «Fabiani risponde che, essendo stato appaltato l'intervento, non esiste più la possibilità di cambiare il progetto non accorgendosi che queste dichiarazioni annullano qualsiasi possibilità di recupero, non potendo il Comitato andare contro la Corte di Giustizia europea la quale chiarisce che eventuali sanatorie devono avvenire eccezionalmente e a condizione che tutte le alternative siano ancora praticabili e che la regolarizzazione in tale stadio procedurale consenta ancora al pubblico interessato di esercitare un’influenza effettiva sull’esito del processo decisionale».
La residente: non possiamo più respirare
la protesta per lo smog
Il Wwf chiede di bloccare la filovia e una residente di via Leonardo da Vinci, traversa della strada parco battuta dal traffico, chiede di «bloccare il Wwf». A dirlo è Franca Agostinone, 83 anni, che denuncia l’inquinamento provocato da auto e moto con cui gli abitanti di viale Bovio, via Raffaello e traverse devono fare i conti da anni. «La filovia è necessaria», dice la residente, «per abbattere il traffico e lo smog nella nostra zona. Ormai, siamo costretti a stare in casa con le finestre chiuse e non possiamo più respirare». La residente, poi, lancia una provocazione: «Se il Wwf facesse ricorso per bloccare i lavori della filovia, servirebbe qualcuno che si schierasse contro il Wwf».