Filovia dentro o fuori. Oggi il comitato regionale Via decide se promuovere o bocciare lo screening ambientale della Gtm. In caso positivo, il cantiere, sospeso dal 24 ottobre, può riaprire immediatamente. Intanto, il Wwf diffida il comitato a condere la Via in sanatoria «altrimenti ricorriamo al Tar e al Consiglio di Stato», ha assicurato Augusto De Sanctis. In caso di parere negativo, invece, si profilano due scenari: se la Regione concede l'assoggettabilità a Via, la Gtm deve ricominciare daccapo ovvero nuove procedure, cambio di tracciato ed eliminazione di pali e fili, quindi tempi biblici prima di riconciare i lavori. La bocciatura metterebbe la parola fine al passaggio di Filò sulla strada-parco. Dal canto suo, la Gtm ha giocato d'anticipo perché l'ingegner Pierdomenico Fabiani (responsabile unico del procedimento) ha detto chiaro e tondo che «non esiste più la possibilità di cambiare il progetto». Alla vigilia del verdetto, inoltre, il Wwf ha tirato fuori una carta a sorpresa: «E' una lettera del presidente della Gtm Michele Russo ai sindaci di Pescara e San Giovanni Teatino, Mascia e Marinucci, che risale addirittura al 15 marzo - rivela De Sanctis - in cui si afferma che la Regione ha messo a disposizione della società 16.9 milioni di euro di fondi Fas per il secondo e il terzo lotto, si citano i percorsi e si parla di elettrificazione, quindi pali e fili anche lontano dalla strada-parco. Infine, Russo parla di espropri da effettuare e di lavori da completare entro la fine del 2015, pena la perdita del finanziamento».