L’AQUILA «Toscani apre la bocca e dà fiato». «Il grande fotografo insulta L’Aquila». Sono impietosi i giudizi degli aquilani sulle parole di Oliviero Toscani, fotografo famoso per le sue campagne sull’anoressia, l’omosessualità, la pena di morte, che nei giorni scorsi ha definito la città terremotata «inerte», «da lasciar crollare e ricostruire altrove», fino alla frase che più di ogni altra ha scatenato indignazione, anche se forse non tutti sono entrati nel merito cercando di capire le sue parole: «Abbandonate questa vecchia puttana che vi ha tradito». Il fotografo milanese, all’Aquila da alcuni giorni per immortalare luoghi e soprattutto volti per la sua campagna sulla “Razza umana”, ha stuzzicato l’orgoglio aquilano assopito nelle serate di questa quinta estate senza ricostruzione. Duro il giudizio della senatrice Stefania Pezzopane, che al fotografo dice: «Siamo stanchi di chi viene a fare le passerelle mediatiche, di chi sfrutta la nostra città come set, di chi usa le sue ciniche provocazioni per il gusto dei titoli sui giornali. Dopo quattro anni Toscani viene all’Aquila a ripetere le stesse cose contro cui abbiamo lottato. Abbandonare la nostra città e ricostruire altrove? Cioè? Avremmo dovuto chinare il capo alla “geniale” idea della new town di Berlusconi?». E ancora: «Cosa ne sa dei nostri ragazzi di 20 anni? Sono stati loro i primi a voler tornare all’Aquila, una città che considerano madre e non meretrice. Non ci trasformeremo», conclude la Pezzopane, «in una città fantasma al servizio di fotografi e turisti delle macerie». Anche l’ex consigliere comunale Goffredo Palmerini interviene sulle parole di Toscani: «In questa città si entra con rispetto. E soprattutto non si emettono sentenze senza saperne nulla. Lui la lascerebbe crollare. Ma con l'Appennino tutto sismico, L’Aquila dove andremmo a ricostruirla? Sulla costa?». L’ondata di reazioni alle parole di Toscani corre anche sul web, con tantissimi cittadini che affidano alla bacheca di Facebook la loro «indignazione». Ma anche tanti che lo difendono. Così c’è Diego Del Vecchio, ad esempio, che scrive: «Perché tutta questa indignazione? Ha semplicemente detto senza ipocrisia e con chiarezza quello che ognuno di noi pensa», un pensiero rimarcato da Francesco Paolucci: «Ha detto cose che diciamo da molti anni. Cambia solo il peso di chi le dice. Tutto il resto è solo rumore».