CHIETI Stato di agitazione di tutto il personale Arpa e attivate le procedure di raffreddamento, usalmente considerate come l’anticamera dello sciopero. Sono i segnali di fumo della protesta inviati dalle segreterie sindacali di settore che si alzano dopo la diffusione dei dati relativi al bilancio 2012. «Oltre cinque milioni di perdite nel solo anno 2012 -scrivono Filt Cgil e Faisa Cisal - per un totale di oltre 10 milioni di disavanzo registrato nell'ultimo triennio (2010-2012). Debiti verso banche e fornitori per circa 43 milioni di euro. Ci sono alcuni dati sicuramente positivi per l'azienda come ad esempio la riduzione del costo del personale (quasi due milioni di euro in meno rispetto al 2011), frutto di un sensibile decremento dell'unità lavorative passate da 1022 a 929 dipendenti». I sindacati non disconoscono altri buoni dati come l’incremento giunto dalla vendita di biglietti e abbonamenti: si tratta di 1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente e non è poco vista la riduzione dei servizi al pubblico.
I CHILOMETRI CHE MANCANO
«La Regione Abruzzo - spiegano tuttavia Filt Cgil e Faisa Cisal - con il colpevole atteggiamento attendista del Presidente Cirulli, ad oggi non contribuisce inspiegabilmente all'Arpa circa 1.600.000 chilometri che da soli coprirebbero almeno una parte del buco di bilancio. Stiamo parlando di alcuni servizi essenziali che dopo i tagli del 10% imposti dalla Legge Finanziaria Regionale 2011, furono ripristinati a causa delle condivisibili proteste dei sindaci delle città interessate ai suddetti tagli. Da tre anni questi 800mila km di servizi essenziali non sono contribuiti». Secondo i sindacati la vicenda dei crediti inesigibili va ricondotta è «torbida e squallida che nasconde vecchie gelosie e frizioni mai sopite tra gli amministratori e i dirigenti delle tre imprese regionali di trasporto "obbligate", loro malgrado e senza averne alcuna voglia, a dialogare per il progetto di realizzazione dell'azienda unica». Sulla situazione finanziaria dell’Arpa da segnalare l’indagine conoscitiva avviata da Paolini e Mascitelli, consigliere regionale e segretario regionale Idv.