E' finito con un ultimo aut aut alla Gtm la riunione-fiume del comitato regionale di Valutazione di Impatto Ambientale sul destino della filovia sulla strada parco: se entro 30 giorni non fornirà i chiarimenti chiave, il progetto sarà rigettato. Non solo: potrà essere disposto il ripristino dello stato dei luoghi, ossia via pali e fili dalla strada parco. E' un preavviso di rigetto quello espresso ieri. Barriere architettoniche, ma anche dati sulla qualità dell'aria e sull'impatto acustico sarebbero, sostanzialmente, i punti di cui la Gtm dovrà ora dare conto. E che, evidentemente, non hanno convinto ancora ieri il comitato regionale Via.
Soddisfatti i comitati e le associazioni del fronte del No alla filovia sulla strada parco. Ci sono volute oltre dieci ore al comitato regionale Via per trovare la quadra: il primo punto all'ordine del giorno, ossia la verifica di assoggettabilità dello studio preliminare ambientale della filovia presentato dalla Gtm, è diventato l'unico della giornata, rimandati quasi tutti gli altri punti all'ordine del giorno, 24 in tutto previsti per ieri. Davanti al comitato regionale Via hanno chiesto e ottenuto audizione il Wwf, i comitati Utenti strada parco e No Filovia, Carrozzine Determinate, Maurizio Acerbo (Prc); per l'opposto fronte la Gtm con il presidente Michele Russo, e Lorenzo Sospiri (Pdl). Ciascuno ha esposto le sue ragioni. Alla fine della riunione fiume il comitato regionale si è espresso con un preavviso di rigetto del progetto: l'articolo 10 bis della legge 241 sui procedimenti amministrativi dà la possibilità all'azienda, in questo caso alla Gtm, di rimettere entro 30 giorni una serie di chiarimenti. Già un mese fa il comitato Via aveva richiesto integrazioni; quelle date nel frattempo evidentemente non sarebbero bastate. In particolare, tra i nodi ancora da chiarire ci sarebbero la mancanza della valutazione di impatto acustico, la richiesta di una valutazione più puntuale del miglioramento della qualità dell'aria. Ma soprattutto gli aspetti che influenzano la qualità della vita, delle persone con disabilità anzitutto: determinante diventa il fronte caldo delle barriere architettoniche sulla strada parco. Decisivo sarebbe stato il parere del rappresentante della Provincia. Ora scatta l'aut aut: se entro 30 giorni non verranno forniti chiarimenti, l'articolo 29 comma 4 del testo unico ambientale del 2006 prevede la rimessa in pristino dei luoghi. «Siamo soddisfatti - dice Loredana Di Paola, Wwf - finalmente si è entrati nel merito delle criticità del tracciato, una delle quali è quella delle barriere architettoniche. Determinante sarebbe fornire il percorso alternativo, necessario anche laddove si volesse uscire dal problema della Via in sanatoria».