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Data: 19/07/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ultimatum di 30 giorni alla Gtm per salvare il progetto della filovia. Le nuove e severe prescrizioni riguardano le barriere architettoniche

Trenta giorni alla Gtm per tornare più "preparata" e salvare il progetto della filovia: dopo una giornata interminabile, quattro ore di audizioni e altrettante di riunione a porte chiuse, il comitato regionale Via ha partorito una decisione non definitiva, ma comunque importante. Si chiama «preavviso di rigetto» ovvero l’anticamera della bocciatura che farebbe saltare il progetto fin qui realizzato. La Regione, in sostanza, offre un'ultima ciambella di salvataggio alla Gtm che adesso, però, ha margini di manovra molto limitati. La riunione determinante del comitato si terrà non prima dell’inizio di settembre con le stesse prospettive di prima: promozione del progetto e riapertura immediata del cantiere oppure bocciatura totale o parziale, con ovvia dilazione della ripresa dei lavori. Per la prima volta, il comitato Via ha speso tutta la giornata per esaminare un solo progetto, a tal proposito ha ascoltato Loredana Di Paola e Augusto De Sanctis del Wwf, i portavoce dei comitati cittadini, Michele Russo e Pierdomenico Fabiani della Gtm, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Maurizio Acerbo. Il dato nuovo e che se un mese fa il comitato aveva chiesto di dimostrare la non esistenza dell’inquinamento acustico e dell’aria, stavolta ha aggiunto un terzo approfondimento, relativo alle barriere architettoniche. Già, perché fra le persone ascoltate ieri c’era anche Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate Abruzzo, che ha fatto luce sui tanti problemi che la strada-parco pone ai disabili. Una presa di coscienza, per la verità, che il comitato poteva fare anche un mese fa, visto che il problema era stato sollevato ben prima dall’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, il quale aveva speso un’intera giornata sul tratto montesilvanese del tracciato, toccando con mano (a facendo anche un ruzzolone dalla carrozzina) quali e quante siano le barriere architettoniche ancora presenti. Al Wwf sono convinti che la riunione-fiume di ieri abbia segnato un punto a favore di associazioni e comitati: «La Regione - spiega Loredana Di Paola - ha votato un documento nel quale chiede alla Gtm di produrre le prove che le anomalie sono state sanate, in caso contrario chiede il ripristino dello stato iniziale della strada-parco prima che iniziassero i lavori, quindi via pali e fili e progetto che ricomincia daccapo».

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