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Data: 19/07/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Restituzione delle tasse, ci risiamo: guerra al governo

«Il ministro Moavero sembra irremovibile, le tasse vanno restituite al 100%. Così vuole l’Europa». L’ex parlamentare Giovanni Lolli sta cercando di convincere la burocrazia ministeriale che l’articolo 11 è ingiusto, ma questa volta la battaglia è disperata. A questo punto non resta che la mobilitazione delle associazioni di categoria pronte perfino ad andare a Bruxelles per far capire ancora una volta l’assurdità del provvedimento. Il presidente del Comitato Pmi di Confindustria, Guido Cantalini, parla di un «tentativo di scippo da parte del Governo, ancora una beffa per le aziende dell’Aquila: «Il Governo ci prova ancora a far ripagare tutte le tasse alle imprese aquilane».
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«Dopo lo stralcio di qualche giorno fa alla legge europea - insiste Cantalini - il Governo riparte all’assalto con l’articolo 11 bis infilato in una legge sul lavoro che poco ha a che fare con l’Europa e con il sisma dell’Aquila e delle altre Regioni. Dunque, a parole i rappresentanti del governo giurano solidarietà, vicinanza e aiuto all’Aquila, nei fatti, invece, si comportano in maniera opposta. Sarebbe meglio che il governo si impegni di più su altre questioni, quali ad esempio, emanare il decreto che conferma la graduatoria per la Zona Franca in modo che le aziende possano da subito usufruire degli sgravi». Dello stesso avviso il direttore Unione Industriali, Antonio Cappelli. «Avevamo già fatto una relazione consegnata a Bruxelles sulla questione, ma non è bastata. Si tratta di un articolo piuttosto complesso in cui c’è la definizione del danno, mentre la sospensione dell’agevolazione interviene solo per le aziende che hanno ottenuto contributi superiori rispetto ai danni ricevuti».
IL PASTICCIO
Troppe le incognite della complessa vicenda fiscale: chi decide sul nesso di causalità e sulla quantificazione di aiuti ricevuti, condizioni inserite nella norma? Il pasticcio insomma, continua. «Molto dipenderà dall’Inps-Inail e Agenzie delle Entrate che avranno il compito di preparare la convenzione». Anche Antonio Cappelli parla di persecuzione nei confronti del territorio aquilano, una sorta di accanimento del Mef. «Se la questione non viene chiarita una volta per tutte, la norma sarà riproposta e stralciata all’infinito», chiosa Cappelli. Dello stesso avviso è Giovanni Lolli che comunque insieme al sindaco, alla senatrice Pezzopane e al sottosegretario Legnini è intenzionato a dare battaglia per cercare di evitare la restituzione integrale delle tasse non versate dopo il sisma. Una mazzata per l’intero settore produttivo del cratere già duramente provato.

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