La spada di Dàmocle del verdetto finale del comitato Via sul progetto filovia surriscalda il clima politico. Dopo l'attacco di Lorenzo Sospiri e Berardino Fiorilli all'organo tecnico della Regione, ecco l'intervento di Maurizio Acerbo che annuncia un esposto alla Corte dei conti. «Sospiri e Fiorilli dovrebbero ringraziare il comitato Via - attacca il consigliere regionale del Prc - per l'ennesima proroga che concede alla Gtm. Trovo incredibile che entrambi mostrino di non conoscere neanche lontanamente la questione, un'impreparazione ingiustificabile visto che sono tra i politici che hanno rifiutato di sospendere i lavori nonostante avessimo chiarito la natura totalmente illegittima della procedura. Se avessero ascoltato il sottoscritto, il Wwf e migliaia di cittadini, i lavori sarebbero stati sospesi prima di cominciare, invece sono andati avanti con un comportamento irresponsabile. Gtm, Comune e Regione non si sono fermati neanche quando ci hanno dato ragione i periti incaricati dalla Procura e la Commissione Europea. Inutile ora usare la questione dei fondi per fare indebite pressioni sul comitato Via. Davvero incredibile poi che qualcuno paventi richieste di risarcimento da parte della ditta che si è aggiudicata l'appalto, visto che la magistratura ha ampiamente confermato che l'azienda ha svolto un ruolo attivo nell'aggirare coscientemente la Via». Premessa che porta all'affondo conclusivo: «Se c'è qualcuno che dovrà rispondere di danno erariale - afferma Acerbo - sono tutti coloro che sono stati responsabili delle abnormi irregolarità che hanno contrassegnato questo appalto costosissimo. A tal proposito preannuncio che presenterò un accurato esposto alla Corte dei Conti perché siano individuate tutte le responsabilità». Linea condivisa anche da Mario Sorgentone (Associazione Strada-parco). Sulla questione intervengono pure i sindacati dei trasporti, molto preoccupati per il rischio fallimento del progetto: «Mentre il percorso verso la filovia sembrerebbe diventare particolarmente arduo - scrivono De Salvia, Leone, D'Aloisio e Di Bonaventura - la Gtm unitamente all'Amministrazione comunale sta continuando a gestire la mobilità collettiva all'insegna dell'improvvisazione. Da quello che sappiamo, la Gtm non ha previsto alcun piano B sul capitolo filovia, evidentemente il presidente Russo è convinto dei propri mezzi e fiducioso nell'operato dei propri collaboratori. Noi lo siamo un po' meno e non osiamo immaginare quali potrebbero essere i riflessi drammatici dal punto di vista economico sull'azienda e sulla collettività, qualora il comitato Via dovesse confermare tra un mese gli orientamenti negativi emersi in questi giorni».