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Data: 21/07/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Mobilitazione ad Avezzano per difendere ferrovia e tribunale

AVEZZANO Sono scattate pressoché all’unisono ed entrambe a tutela di due dei servizi fondamentali: giustizia e trasporti pubblici. Un caso, una coincidenza, ha voluto che, negli stessi giorni, prendesse corpo i fantasmi che vogliono la chiusura del Tribunale di Avezzano, entro il 2015, e della ferrovia della Valle Roveto, la Avezzano-Sora-Roccasecca, sin da settembre. È così che, ieri mattina, in piazza della Repubblica, davanti al Municipio di Avezzano, su inziativa del Comune capoluogo della Marsica, seguito dai comuni della Valle Roveto e da quello di Sora, è stata lanciata la raccolta di firme per mantenere in funzione, e potenizare, la ferrovia della Valle Roveto. Oltre 200 firme in tre ore e al numero 1 il nome di Giovanni Di Pangrazio, Sindaco di Avezzano. La raccolta di firme serve per sostenere la richiesta a Regione e Trenitalia affinché sia sospesa la chiusura della Avezzano-Sora-Roccasecca, e siano invece valutate le soluzioni strutturali definitive per risolvere il problema delle linee. Sempre da Avezzano, e di concerto col Comune, è partita una radicale iniziativa per la questione del Tribunale. Gli avvocati di Avezzano, infatti, vogliono attivare la procedura per un referendum sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie a livello nazionali. «Il Presidente dell’Ordine forense Sandro Ranaldi - si legge in una nota dell’Ordine - ha inviato una nota ai consiglieri regionali abruzzesi eletti nella circoscrizione marsicana, per sollecitare la proposizione di un referendum abrogativo popolare volto all’abrogazione delle norme che hanno ridisegnato la dislocazione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari, sopprimendo anche il Tribunale di Avezzano. L'iniziativa referendaria può essere assunta dalla Regione Abruzzo qualora altre 4 regioni assumano un’iniziativa conforme e deliberino un testo di quesito referendario identico, ai sensi dell’art. 75 Cost. e degli artt. 29 e seguenti della L. 352/1970». Gli avvocati, poi, ricordano che il 25 luglio si terrà una riunione pubblica presso il Tribunale per discutere le iniziative a tutela del Palazzo di Giustizia. Invitati, oltre a cittadini e avvocati, tutti i sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e provinciali della Marsica.

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