Chissà se questa sarà la volta buona, ovvero se lo sconto del 60 per cento sulle tasse da restituire resterà tale o bisognerà sventare ancora altri «assalti» del governo. Per il momento resta tutto come prima - ovvero con il maxi sconto confermato - in attesa che l’Unione europea termini l’indagine aperta sull’argomento e decida se si configura o meno un aiuto di Stato alle imprese. È soddisfatta la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, all’indomani dello stralcio dell’emendamento inserito nella legge sul lavoro che voleva imporre alle imprese di certificare i benefit già ricevuti e il nesso di causalità diretto tra i danni subiti e il sisma. «La senatrice Maria Grazia Gatti - dice la Pezzopane - ha ritirato l’emendamento al decreto Imu-Cig, di cui era relatrice e dove, su richiesta del governo, aveva inserito di nuovo un testo inadeguato, su cui avevano lavorato i Ministri Moavero, Trigilia e il Ministero del Tesoro. Anche questa volta, grazie ad un forte impegno del Pd, abbiamo salvato la situazione». La Pezzopane racconta di aver lanciato l’allarme, avvertendo Cialente, Lolli e Legnini che «immediatamente si sono attivati, coinvolgendo associazioni di categoria e sindacati». La questione, però, resta tutto sul tavolo. «Non possiamo andare avanti così, non si può sempre correre ai ripari - ammonisce la Pezzopane -. Non è pensabile che i ministri di questo esecutivo, vengano all’Aquila a prendere degli impegni- l’ultimo il ministro D’Alia, accolto in pompa magna - e poi tornino a Roma a combinare pasticci, con atti del governo completamente sconclusionati». Che senso ha essere andati a Bruxelles, con il presidente Chiodi in testa, si chiede la senatrice, per stigmatizzare la decisone di imporre all’Italia il recupero del cento per cento delle tasse sospese alle aziende, se poi inizia la procedura d’infrazione?. «Sulla questione L’Aquila va cambiato registro - conclude - Le priorità per la ricostruzione le conosciamo: fondi certi per la ricostruzione materiale e socio economica e sospensione delle tasse. Ora si deve passare ad un vero gioco di squadra, per delineare una “road map” in vista della legge di stabilità. Le procedure d’infrazione europea incombono. Il ministro Trigilia segua la ricostruzione in tutti i passaggi. Se non ci riesce, restituisca la delega».