LANCIANO Si sono rivolti alla Procura e hanno presentato una denuncia- querela per “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” alcuni rappresentanti del comitato di quartiere Villa Martelli-Via per Treglio. A causare il “disturbo”, i disagi,la presenza della rimessa dei bus della Di Fonzo contro cui da anni i residenti lottano perché respirano tutti i giorni i gas di scarico dei pullman che fanno rumore, inquinano, e protestano per la presenza di un distributore di nafta all’interno della rimessa che dista pochi metri dalle case. Una lotta che va avanti da oltre 10 anni iniziata con richieste bonarie, continuata con lettere e petizioni inviate al Comune, culminata in una segnalazione in Procura nel 2010 e ora in una denuncia-querela. Nella denuncia sono evidenziati tutti i problemi che per i residenti la rimessa provoca da quando nel 1994 il Comune autorizzò lo spostamento della Di Fonzo da via del mare a villa Martelli. «E qui è sorto il primo problema», denunciano i residenti «perché l’attività è stata spostata in una zona già densamente abitata destinata dal Comune alle attività commerciali e non industriali. Poi la stessa Di Fonzo nello spostamento ha indicato motivi di inquinamento interno ed esterno riconoscendo che si trattava di attività insalubre. Era insalubre a via del mare, lo è anche qui». E l’elenco dei disagi portati dalla rimessa sono tanti; i rumori, in quanto le manovre dei bus iniziano all’alba e finiscono alle 23, restano con i motori accesi nel piazzale, creando disagi enormi visto che i residenti sostengono che non possono aprire le finestre di casa, e inquinano l’aria. «Le violazioni sono verificabili con misurazioni da parte degli organi competenti», si legge sulla denuncia «e vanno avanti da tempo». Nella querela si ricordano le richieste di intervento, le lettere inviate al Comune, le promesse di intervento mai avvenuto, fino ai due tavoli tecnici fatti lo scorso anno da comune, Di Fonzo, Arta, Asl. «In quella sede la Di Fonzo si era impegnata a effettuare delle verifiche fonometriche dei rumori dei bus e a sistemare sulle pistole a gasolio sistemi di antievaporazione per eliminare i cattivi odori», ricorda il comitato «Il Comune si occupava della viabilità, per migliorare l’ingresso e l’uscita dei mezzi dal deposito che ha tutte le autorizzazioni per restare. La ditta ha fatto la rilevazione dei rumori che superano i limiti di legge nell’accensione e partenza dei bus, nel lavaggio e nel rifornimento dei mezzi. Praticamente sempre. Ma delle barriere, che comunque non risolvono il problema non c’è traccia. Il distributore è a meno di 5 metri dalle case che purtroppo sono pure deprezzate. Da qui la scelta di una denuncia alla procura per il reato di disturbo del riposo delle persone e altri reati ambientali che la procura riterrà di individuare nei comportamenti descritti. Attendiamo poi che il Comune sistemi la strada, che è una degli ingressi principali alla città».